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venerdì 15 settembre 2017

Benvenuti ad una nuova puntata di MissioAlbania!

In quella precedente eravamo rimasti in attesa del ritorno di Don Stefano.
Il mese di Agosto si è aperto con il saluto di Don Alessandro Dodo Ravazzini, Sebastian e Marco, partiti il 5 e che sono stati con noi per gran parte del mese di Luglio. Tra avventure dal meccanico, risate, attività nei villaggi e incontri formativi, lo scambio Seminario-Missione ha portato frutti da entrambe le parti!


Con il ritorno del Generale, i nostri intrepidi protagonisti (Don Stefano, Fede, Virgi e Franci) sono stati alle prese con le più grandi ed impegnative avventure dell’anno: i CAMPI ESTIVI!
Come nell’anno precedente, i campi sono stati tre: uno a Korthpulë (insieme anche ai ragazzi di Gomsiqe Eperme e di Kaftall), uno a Vrrith e uno a Gomsiqe-Karma!



martedì 8 agosto 2017

Come un arcobaleno


 
E così, eccoci qui ancora una volta a raccontarvi del mese che è passato!

Sono trascorsi solo 31 giorni, ma “Seems like 90, seems like 90”,ovvero “Sembrano 90, sembrano 90”, citando il musical “Jesus Christ Superstar”.
Innanzitutto, questo mese è stato un arcobaleno di visite: mancando don Stefano per un po’, l’Arca di Noè ha aperto le porte e ci siamo ritrovati veramente in buona compagnia! 

Matteo Tolomelli e Sebastian Pomi (seminaristi reggiani)
e don Matteo Bondavalli a Gomsiqe
Un grazie speciale alla Benny, di cui ancora portiamo sulla pelle i suoi preziosi consigli (la Virgi soprattutto)! Grazie anche a Matteo (detto Tolo), Sebastian (SeBashku), Don Matteo Bondavalli (Don Matteo), Marco (Maccò) e (peccato manchi il sonoro)... don Alessandro #Dodo Ravazzini! Indimenticabile anche la visita della Robby di Cavriago (... e indimenticabile anche la sua Torta al limone! #grazie).
Hanno rallegrato le nostre giornate non solo i reggiani, ma anche una piccola delegazione da Crema, formata da Monsignor Gianotti e Don Angelo che hanno condiviso con noi la vita di Gomsiqe e che poi hanno raggiunto i campisti cremaschi a Lezha!

venerdì 7 luglio 2017

Albania: Giugno in-Ballata

C’era una volta una piccola comunità di missionari
un parroco e 3 fanciulle, tutti volontari.
In Albania decisero di mettersi a servizio
Per non perdersi nell’ozio, un brutto vizio.

Dopo sei mesi davvero emozionanti,
anche a giugno gli eventi sono tanti!
Ma partiamo con calma, andiamo in fila
se vogliamo arrivare alla fine della rima.

Sebbene i quattro abitino stabilmente a Gomsiqe,

lunedì 26 giugno 2017

Quattro giorni in Albania


La strada che da Laç porta a Gomsiqe è una lunga distesa di  sassi di varie grandezze: nei punti un po’ critici pietre più grandi delineano il percorso e  fungono da guard-rail; per affrontare questi sentieri è necessario affidarsi a una guida salda, ammortizzatori in buono stato, e santi protettori attenti.


Don Stefano e le ragazze (Federica, Francesca e Virginia) conoscono bene queste pietre su cui viaggiano  ogni giorno, a bordo dei due fuori-strada in dotazione alla missione, per recarsi nei villaggi. Guardiamo le nostre ragazze, ce le ricordiamo sui tricicli, e ora le vediamo guidare agevolmente questi

lunedì 10 aprile 2017

Marzo...per punti!

Oh sa mirë që jemi mirë!! Come state??
Anche marzo è arrivato, insieme alla primavera, al trasloco e tante altre cose!! Ma andiamo per punti..

PUNTO UNO: è iniziata la Quaresima!

Abbiamo invitato le suore dorotee da noi, qui siamo in cappella!
PUNTO DUE, anzi “PUNTI DUE”: quelli che hanno dato alla Virgi dopo che si è tagliata affrontando coraggiosamente una scatola del tonno!

PUNTO TRE: Abbiamo iniziato le messe di Sant’Antonio, anche se inizialmente non potevamo stare al lago perchè era pieno d’acqua! (Strano che puntualmente ogni mese a Gomsiqe ci sia dell’acqua!!!)

PUNTO QUATTRO: le volte che abbiamo incontrato le donne per il lavoro delle vestine, ma non solo: l’8 Marzo abbiamo anche festeggiato la festa della donna, andando al Perla a bere un caffè!!!  #DonneDuDuDu

PUNTO CINQUE: stiamo continuando con la biblioteca a Laç Vau-Dejes e sta procedendo bene! I bambini sono sempre tanti (tra i 60 e i 70 ogni sabato mattina) e anche i più piccoli sono attratti dalle attività manuali e dai laboratori che proponiamo!  Siamo veramente entusiasti di questi risultati!

PUNTO SEI:  stiamo incontrando due bambini dei nostri villaggi per fare delle attività educative adatte a loro, per aiutarli nello sviluppo didattico. Li vediamo un’ora a settimana e ci stanno regalando tante piccole gioie: sono timidi, ma hanno molte qualità nascoste che pian piano stiamo scoprendo e si stanno mettendo in gioco!!
I giochi coi nostri ragazzi nel campo a Gomsiqe

PUNTO SETTE, come i nostri villaggi! Continuiamo a organizzare il catechismo delle nostre parrocchie e, oltre a partecipare alla giornata dei giovani a Krajen, abbiamo organizzato una giornata per tutti i nostri bambini di catechismo, il 18 Marzo!!! Erano tanti e aiutati da Suor Fabiola e Ina (le Ravasco), Vilma, Benito, Samuell (il seminarista) e da Endrina ed Elisabetta (Ambasciatori di Pace), abbiamo passato una mattinata bella e intensa, incentrata sul tema della Lavanda dei Piedi.. In preparazione alla Pasqua! :D #staytuned

PUNTO OTTO: le notti di questo mese passate lontano da Gomsiqe!!! #maiuntrasloco #iononcistodentro Eh sì, abbiamo staccato un po’ la spina e per 4 giorni siamo stati a riposo (chi a Nënshat e chi a Scutari), mentre per altri 4 giorni, quando il Don era in Italia, le nostre ragazze sono state ospitate da Suor Riccarda e Suor Franca, a Shirokë!! E così, oltre ad aver imparato il siciliano, abbiamo anche conosciuto meglio il popolo Gabel, aiutando Suor Riccarda nelle sue attività!
Che dire, non è stato un mese tranquillo, ma quando ce ne sono qui??

Per oggi è tutto!!!
Aprile è già iniziato col botto (piccola anteprima: ACQUA-IN-CASA #AttingereteAcquaConGioia – parte terza)!! :D

Buona Pasqua a tutti!

Virgi, Franci, Fede e Don Stefano.

(P.s: vi salutano e vi mandano gli auguri anche Sr Rita e Sr Grazia e tutti gli ospiti, in particolar modo Pjetri che il 29 ha compiuto 16 anni!!!)

lunedì 2 gennaio 2017

“Oh sa mirë që jemi mirë!”

Ja ku jemi!!!

Il mese di dicembre è arrivato con molte novità, a partire dalla nostra Arca di Noè, che ha accolto la Virgi il 28 di Novembre, la Fede il 9 Dicembre e la Franci il 15, lo stesso giorno in cui Laura, qui in Albania già da un anno, è tornata in Italia (e approfittiamo per ripeterle: “Kalofshi mirë dhe Rrugë të mbarë!”).

da sx: Francesca, don Stefano, Virginia e Federica
Con tutti questi cambiamenti, stiamo imparando pian piano a conoscere la realtà nuova in cui siamo capitate: innanzitutto stiamo a tutti gli effetti vivendo in pianta stabile a Laç, sopra la casa di carità (è arrivata ieri finalmente la bombola del gas per cucinare!!!). Siamo però spesso anche alla nostra base di Gomsiqe, anche se è veramente complesso gestire due case.

Continua la nostra routine, divisa tra Messe, Catechismo e incontri con gli adolescenti (Tra l’altro l’8 dicembre abbiamo fatto una bellissima gita a Shiroka con i ragazzi di Gomqise che ci hanno aiutato quest’anno!!!). Continuano anche il lavoro con le donne, le visite alle Famiglie e la Biblioteca nei villaggi e proprio per quest’ultimo punto ci siamo trasferiti momentaneamente a Laç: stiamo infatti progettando una prossima apertura della Biblioteca anche nella cittadina di Laç, progetto che ci impegnerà nei prossimi mesi!! Staremo a vedere!!

Nel periodo di Natale siamo stati abbastanza impegnati: oltre alle Messe consuete, siamo riusciti anche a mettere in scena il Drama Natalizio (la visita dei Re Magi), preparato in quasi tutti i villaggi durante il catechismo!! Con l’aiuto delle Suore Ravasco e dei Padri Carmelitani siamo riusciti a celebrare in tutti i villaggi..
Il 25 abbiamo poi salutato Don Stefano che è partito per il Madagascar per il capitolo dei Servi della Chiesa 
*Don Stefano ci informa che in Madagascar si sta bene e c’è caldo...*

Sicuramente molto più che qui! #SoloStufette

Insieme a Don Stefano è partita anche Suor Rita, che è dovuta ritornare in Italia per qualche giorno e che abbiamo brillantemente sostituito in questo periodo.

Dopo due giorni allo "sbaraglio", senza guida, mortificate nell’anima a causa della partenza per il Mada del Gallo-Capo, le tre Gallette il 27 dicembre hanno accolto ad ali, o meglio braccia aperte Don Carlo, che rimarrà con noi fino al 9 Gennaio.  Grazie ai suoi aneddoti quotidiani e alle sue conoscenze, stiamo scoprendo altre realtà vicine, tra cui la comunità Papa Giovanni, il convitto delle Suore Ravasco e tante altre!

Novità importante di questo mese che riguarda l’intera Albania è l’ingresso del nuovo Vescovo di Tirana, Monsignor Giorgio Frendo.

Per questo momento è tutto!!!
Buone feste, Buon anno!!!!!

Don Stefano, Don Carlo, Fede, Franci, Virgi.

Un augurio anche da parte di:
Terezina, nostra fedele visitatrice; gli Ospiti della Casa della Carità; Gjon; Pjerin e la sua mucca.

giovedì 22 dicembre 2016

Gli auguri dall'Albania

Laç Vau Dejes - 17/12/2016
Ciao a tutti!
Per noi di Gomsiqe questo Natale è un nuovo inizio… Partiamo per quest’avventura con tanta gioia e voglia di fare e metterci in gioco! Abbiamo salutato da pochi giorni Laura che ha condiviso con don Stefano un anno molto ricco di attività! Essere in due a volte può essere difficile (anche se Laura faceva per tre!), ma stando qui si sente forte il sostegno dall’Italia.

Le attività principali che sono state portate avanti sono:

- Vestine da battesimo.

Prosegue l’incontro settimanale delle ragazze che confezionano le vestine che molte parrocchie a Reggio stanno acquistando. Abbiamo cercato di fare diventare questo incontro sempre di più un momento di lavoro e formazione umana, infatti da alcuni mesi questo in questo appuntamento le ragazze vengono aiutate a trattare temi legati a problematiche quotidiane come ad esempio l’educazione dei figli.

- La Biblioteca


E’ stata arricchita con libri e materiali nuovi che, come già da qualche anno, a rotazione portiamo nei vari villaggi. Questa è un’iniziativa che permette a chi lo desiderano  (Bambini ma anche adolescenti e adulti) di leggere e di formarsi! Chissà che questa “Biblioteca di strada” non possa mettersi in cammino verso altre mete e villaggi! Vi abbiamo mandato anche una foto per mostrarvi come ogni domenica dopo le celebrazioni portiamo in viaggio la biblioteca (riempiamo i nostri zaini di libri) e la trasferiamo nelle chiese dove i bimbi e i ragazzi vengono per riportare e prendere i libri.

Fondamentale è stata la presenza di due ragazzi albanesi, stipendiati da noi, che ci hanno aiutato a portare avanti il progetto della biblioteca e del catechismo, entrando in sintonia coi ragazzi e la gente del posto.

- Attività coi Gabel.
Grazie alle vostre offerte, siamo riusciti a lavorare insieme a Suor Riccarda con i ragazzi Gabel (i sinti albanesi), con i quali abbiamo fatto catechismo!

- Famiglie Bisognose.
Ogni mese la Caritas Sapa sostiene con pacchi alimentari le famiglie in estrema povertà. Il nostro compito è quello di individuare nelle nostre parrocchie le realtà con maggiori difficoltà e segnalarle. La situazione generale dell’Albania non sta migliorando, per cui si rende necessario proseguire in questo impegno.

Vi ringraziamo ancora e come si dice qui… “Gëzuar për shumë vjet!” e “Zoti ju ndimoftë dhe bekoftë!” (“Auguri per molti anni” e “Il Signore vi aiuti e vi benedica”).
Vi auguriamo un sereno Natale! Gëzuar Krishtëlindje!

Don Stefano, Federica, Francesca e Virginia.

martedì 7 giugno 2016

Ultimo saluto al Vescovo Luciano

26 maggio 2016
Qoftë levduar Jesu Krishti!

Siamo arrivati con il Vescovo Adriano martedì mattina in terra albanese per portare come Diocesi di Reggio Emilia il nostro saluto e la nostra vicinanza alla chiesa sorella di Sapa e al suo Vescovo. Ci avevano preceduto don Carlo Fantini e il diacono Antonio Ferretti.
Dopo un saluto alla comunità della Casa della Carità e ad alcuni parenti del Vescovo Luciano siamo andati in Cattedrale dove da domenica sera (festa della SS. Trinità)  è stata posta la salma del Vescovo Luciano. La Cattedrale in questi giorni è diventata davvero il centro di tutta la Diocesi: è continua la processione di fedeli laici, sacerdoti, consacrate, donne, uomini, ragazze e giovani provenienti non solo dai villaggi intorno a Vau-Dejes ma anche da tante parti dell’Albania, del Kosovo e del Montenegro.
Il Vescovo Adriano ha guidato un breve momento di preghiera per e con il Vescovo Luciano, concludendo con la benedizione della salma. Anche Pjetri ha voluto salutare per l’ennesima volta il suo amico Monsignore e, aiutato da alcuni ragazzi che lo hanno sollevato, è riuscito a toccare il vetro della bara.

Nel pomeriggio abbiamo partecipato alla S. Messa celebrata dal Vescovo del Montenegro e concelebrata da diversi Vescovi e numerosi sacerdoti. A seguire abbiamo cantato il vespro in una cattedrale colma di gente.
Ci ha sorpreso il silenzio e il clima di preghiera che si sentiva, che si respirava in Cattedrale nonostante le tante persone presenti.
Abbiamo cenato alla Casa e dopo cena ci siamo ritrovati insieme al Vescovo Adriano per ricordare un po’ la figura del Vescovo Luciano e condividere il cammino fatto, da tanti anni, insieme alla chiesa albanese.
Alcuni di noi, insieme al Vescovo Adriano, sono poi saliti a Gomsiqe per la notte.
Mercoledì è stato il giorno del funerale. Si è cominciato con le lodi cantate tutti insieme in Cattedrale.
Poi sono iniziati i preparativi per la celebrazione della Messa. Gli Ospiti della Casa con sr Rita e sr Grazia hanno trovato posto in Cattedrale insieme alle altre autorità.








Nel cortile della Cattedrale era stato installato un maxi schermo per permettere anche a chi non è potuto entrare di seguire la Messa. Il cortile si è cominciato a riempiere già dalla mattina presto e continuavano ad arrivare persone: suore, donne, uomini e ragazzi, tutti per ringraziare insieme il Signore per il dono del Vescovo Luciano.
In Albania la bara viene chiusa solamente nel momento della sepoltura, quindi abbiamo potuto celebrare la Messa anche “alla presenza” del Vescovo Luciano.
La Messa è stata presieduta dal Vescovo di Scutari, mons. Massafra, concelebrata da 11 Vescovi e tanti sacerdoti. Erano presenti religiosi e religiose, rappresentanti del mondo Ortodosso e Musulmano, rappresentanti delle istituzioni guidate dal presidente della Repubblica Albanese.
L’omelia è stata fatta dal Vescovo del Kosovo, Mons. Doda, amico di sempre del Vescovo Luciano con il quale è stato ordinato sacerdote.
Il vangelo scelto era quello dell’incontro tra Marta e Gesù, “Marta dunque, come seppe che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa chiederai a Dio, egli te la concederà».
Gesù le risponde “Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà, chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno”.
Al termine della celebrazione il Vescovo è stato sepolto in Cattedrale.
Il nostro gruppetto, al quale si è aggiunto don Stefano, è ripartito per tornare a casa nel pomeriggio.

Dobbiamo ringraziare il Signore per il dono grande che è stato questo Vescovo per questa chiesa e anche per la nostra chiesa di Reggio. Dalle tante persone che sono passate per salutarlo viene da pensare che abbia voluto bene a tanti e che fosse un punto di riferimento per tanti, dai politici alle persone più semplici dei villaggi della montagna. E’ stato pastore buono in mezzo alla sua gente, avendo a cuore i sacerdoti, la famiglia, l’ecumenismo, i giovani, gli ammalati.




Ora comincia un tempo nuovo per la Chiesa di Sapa, un tempo in cui si dovrà continuare a camminare e a seminare nei solchi preparati dal Vescovo Luciano: la Casa della Carità, la Casa di spiritualità dei Balcani animata dai padri Carmelitani, la Caritas e tutte quelle piccole e grandi attenzioni che aveva per la  sua gente.



Don Filippo, sr Ines, Paola e Caterina

martedì 12 aprile 2016

Il viaggio di Suor Ines in Albania

Laç Vau Dejës 31/3-6/4/2016


“Nella tua discendenza saranno benedette tutte le nazioni della terra”

Nell’Ottava di Pasqua questa Parola detta da Dio ad Abramo mi ha accompagnato nel mio arrivo con Miriam in Albania.
Benedetto popolo dell’Albania così vicino a noi e cosi diverso,
 così provato ma pieno di speranza, così oppresso ma proteso alla libertà.
Benedetta Chiesa dell’Albania, così giovane e così antica, resa bella e feconda dal sangue di  tanti martiri, così forte da aver saputo custodire la fede nel lungo tempo dell’oppressione.
Benedetti uomini, donne e bambini albanesi e benedetti i giorni trascorsi in mezzo a voi!

Condivido un breve diario di questo tempo di grazia.
Giovedì 31/3       si parte presto con Miriam da S. Girolamo. Volo Bologna-Tirana, arrivo all’aereoporto dedicato a Madre Teresa,  incontro con sr Rita. Arriviamo a Laç, incontro con sr Grazia e gli Ospiti, tutti belli. Le tre nonne, Dila, Mrika  e Lena in abiti albanesi, la prima Regina della Casa, il direttore d’orchestra Fabjan, il calciatore Pjetri, il piccolo conquistatore Pashk.
                               Nel pomeriggio S. Messa in Cattedrale celebrata dal parroco, don Simon. Non incontro il Vescovo Mons. Lucjan che sta facendo in questi giorni controlli sanitari ma è reso presente dalla preghiera e affetto di tutti
Venerdì 1/4         Compleanno di sr Grazia, conosco la Caritas Diocesana e il resto della Casa.  Alla sera incontro con l’equipe reggiana, don Stefano Torelli e Laura (PR) per Gomsique, Giuseppe, Daniele e Caterina  di RTM, le Sorelle di Casa
Sabato 2/4            Visita al Carmelo di Nenshat, 10 monache, 4 croate e 6 albanesi, vicino al Monastero i Padri Carmelitani dell’Italia Centrale  stanno costruendo un centro di spiritualità per tutti i Balcani. Messa con le famiglie della Diocesi nell’unica parrocchia dedicata alla Divina Misericordia, l’Eucaristia è preceduta dalla  riconciliazione tra due famiglie in vendetta.
Domenica 3/4     Domenica in Albis, Domenica della Divina Misericordia. Messa in Cattedrale, con tanto popolo di Dio molti giovani. Incontro in C.d.C. con don Simon e con due gruppi di giovani sullo spirito della Casa. La Casa è un luogo dove  si cerca di  parlare di Dio il cui nome è Misericordia
Lunedì 4/4          Annunciazione del Signore.
                               A Scutari visita alla comunità delle Missionarie della Carità e ai loro 57 Ospiti, visita alle Clarisse e quasi un pellegrinaggio al vicino luogo della memoria dei crimini del regime comunista. Visita alla Cattedrale.
                               Nel pomeriggio a Laç S. Cresima a 7 adulti, poi visita con don Simon a sr Maria delle Stimmatine che ha battezzato lui  e tante altre persone durante il regime.
Martedì 5/4         Con don Stefano, Laura e gli albanesi Benito e Vilma partiamo per Messa al lago, poi a Gomsique.
                               Nel pomeriggio a Laç preghiera e incontro con le donne della Legio Mariae. Incontro alla sera con le Sorelle e il Parroco e ringraziamenti.
Mercoledì 6/4      Partenza per l’Italia

                                                 
                             

                                 
                               




Condivido alcuni primi pensieri.
Ho intravisto il filo provvidenziale che sempre ci accompagna nel nostro cammino di  Diocesi. Dal Sud al Nord dell’Albania don Gigi Guglielmi fin dagli inizi aveva aperto la strada di una vicinanza ai più piccoli, sia i bambini soli nell’orfanotrofio di Valona sia i piccoli cerebrolesi dell’Ospedle psichiatrico di Scutari. Poi sono arrivati i sacerdoti e i laici che al servizio della comunità a Gomsique hanno continuato nello stesso annuncio. La Casa della Carità è l’ultima arrivata nella missione reggiana in Albania ma il fondamento è sempre quello di provare a vivere comunitariamente il Vangelo servendo i più deboli.  La Casa è sorta nella Diocesi di Laç dove si vive in varie forme la carità verso i più poveri e ammalati. Custodire questa continuità dovrebbe aiutarci a condividere di più, ad aiutarci reciprocamente, a pensare insieme i passi del cammino futuro.  
Anche oggi l’equipe reggiana (Gomsique – CdC – Rtm) mi sembra che abbia potenzialità enormi di collaborazione e confronto non sempre sfruttate.
C’ è  da crescere nella logica che la missione è sempre comunque scambio tra Chiese Sorelle, non c’è qualcuno che dà e basta o qualcuno che riceve e basta. Non si può calcolare tutto quello che in questi oltre venti anni ci è stato donato. Anche la Casa vive di questo movimento, riceve e dona, continuamente.
La Casa è immagine di Chiesa che prova a camminare insieme con preti, consacrati e laici. E’ una famiglia per chi non ne ha e chiede di essere accolta e amata con responsabilità dalla comunità ecclesiale.  E’ luogo sacro che consente un incontro col Signore presente e vivo nei poveri, tenendo insieme preghiera e servizio.

La Casa è fermento di pace in una terra che  ha bisogno di riconciliazione dopo tanto sangue sparso e tante vendette. Ci sarebbero tante altre cose da raccontare e di cui ringraziare. In una parola, grazie a tutti di tutto. Faleminderit  

Sr Ines


mercoledì 16 dicembre 2015

Saluti e ringraziamenti senza fraintendimenti

Gomsiqe Jakaj, 8 dicembre 2015

Potremmo parlarvi dell’Albania, (E ce ne sarebbe da dire! Specialmente ci sarebbe da "gridare" un grazie speciale a chi continua a sostenerci e a pregare per noi) ma diamine… un po’ di poesia!

In questo santo tempo di Avvento,
con tanta gioia e sentimento,
Scriviamo tutti insieme un ringraziamento!

Con stupore e riconoscenza
Vogliamo or ora chiedere licenza
Di poter scrivere così; oh! in escandescenza!

Sale sale il canto di Natale
Scende scende fino a Betlemme
Il bene sommo che ci prende.

Con potenza vogliamo dire Grazie a non finire
A tutti coloro da allora fino ad ora
Rendono possibile il “ti Adora”

Al bambino che nasce e giace nelle fasce
Ricordiamo tutti voi amici e benefattori
Che Lui vi benedica e vi ristori!

Grazie e ossequi!

Don Stefano, Laura e Samuele                                


Don Stefano al catechismo a Gomsiqe Eperme
Il materiale per la produzione
del presepe che ogni bambino
poi porterà a casa
I bambini colorano e costruiscono il presepe

lunedì 30 novembre 2015

Albania: la famiglia di Samuele a Gomsiqe

Siamo Lorenzo ed Alessandra Ferretti di Albinea. Dal 19 al 26 ottobre, insieme ai nostri figli Pietro ed Elena e nostra nipote Teresa, siamo stati in Albania nella missione di Gomsiqe, dove nostro figlio maggiore Samuele è presente dal 27 aprile e resterà fino alla fine di marzo 2016.

E’ stato un viaggio voluto e sperato non solo per vedere nostro figlio, ma per capire e condividere la sua scelta di partire per 12 mesi staccandosi da tutte le sue sicurezze o prospettive di vita futura, per vivere in una terra e in una realtà completamente avulsa dalle esperienze che fanno i suoi coetanei oggi.

Durante la nostra permanenza, abbiamo fatto “vita di missione”, cioè abbiamo seguito Don Stefano e Samuele nelle loro varie attività pastorali ma non solo. Abbiamo passato 1 settimana di vita familiare di assoluta condivisione: ci alzavamo insieme, pregavamo, mangiavamo, ci spostavamo insieme e ogni attività non poteva che essere fatta in comunione.



Abbiamo visitato Scutari e visto i segni lasciati da una delle dittature più violente del Novecento; abbiamo incontrato uomini e donne che ci hanno mostrato la loro testimonianza e ci hanno raccontato come questo popolo abbia affrontato le sofferenze del regime senza mai abbandonare la propria fede dimostrandoci oggi come diverse religioni possano convivere in pace e tolleranza reciproca.
Abbiamo sperimentato l’accoglienza delle famiglie dei villaggi, che nella loro dignitosa ospitalità condividono quel poco che hanno con l’ospite sacro e portatore di benedizione. Abbiamo sperimentato la festa dei bambini durante l’ora del catechismo fatto di canti gioiosi, di gioco insieme, di gesti e parole semplici ma che rendono viva ed efficace la Parola di Dio. Tutto è semplice; si vive e si fa con quello che si ha.


Pietro, Elena e Teresa hanno, per una settimana, “abbandonato” le loro abitudini, le loro comodità e si sono adattati e messi a disposizione facendo quello di cui c’era bisogno. I tempi morti non esistono ( o perlomeno sono molto pochi) e il ritmo della giornata è cadenzato da tanti impegni e si arriva alla fine della giornata sfiniti; però il tempo per una partita a carte, un po’ di musica con la chitarra, due canti in allegria o semplicemente lo stare insieme per chiacchierare lo si trova sempre.

Come Chiesa siamo chiamati a guardare oltre i nostri confini perché la nostra ricchezza e le nostre comodità ci fanno perdere spesso il senso della nostra fede, il senso di che cosa vuol dire accoglienza, fratellanza, compassione e condivisione. Vediamo nell'altro solo un pericolo o una minaccia per il nostro benessere e per la nostra tranquillità.

Allora, al ritorno da questo meraviglioso viaggio nella terra albanese sentiamo più vere che mai le parole di Papa Francesco che ci richiama nell'essere oggi coerenti con la povertà del messaggio evangelico: <..come possiamo dire agli altri di essere poveri se noi non assumiamo atteggiamenti pubblici e privati di povertà…>.
Queste parole, Signore, diventino sempre più espressione vera, coerente e condivisa di tutta l’umanità.
Lorenzo, Alessandra, Teresa, Pietro ed Elena

giovedì 5 novembre 2015

La festa della Casa di Carità in Albania

Laç Vau-Dejes, 15 ottobre 2015

Ciao a tutta la nostra bella Famiglia, in Italia e nelle missioni diocesane. 
Anche noi oggi abbiamo celebrato la festa di Shenjte Tereza: festa shume e madhe.
Noi siamo fortunati perché oltre alle Carmelitane della Casa della Carità, nella diocesi di Laç c’è anche un monastero di Carmelitane di clausura: a Nenshat infatti c’è un Carmelo con una decina di monache.
La comunità di Gomsiqe, formata in questo momento da don Stefano, Samuele e la Titti (in visita per 3 settimane), è scesa alla Casa della Carità mercoledì sera per potere iniziare la giornata del 15 insieme a sr Rita con la preghiera. È sempre un po’ strano pensarsi lontano (ma solo fisicamente!) da Reggio per il 15 ottobre, lontano dalle lodi e ufficio in S. Teresa, lontano dalla preparazione degli Ospiti per arrivare al palazzetto, lontano dal carica/scarica gli Ospiti dai pulmini, lontano dal canto iniziale del Veni Creator… lontano ma vicinissimo con la preghiera e il pensiero.
La nostra giornata è proseguita con la mattinata trascorsa in Casa mentre motra Rita è andata a Scutari per alcune faccende. Ovviamente nella frenesia qualcosa non ha funzionato: motra Rita sale in macchina pronta per partire e… la macchina non parte. Non si perde d’animo e si lancia subito alla caccia di un “furgon” direzione Scutari.
Durante il pranzo sr Rita rientra da Scutari e festeggiamo insieme S. Teresa con una bella porzione di “trileçe” (tipico dolce albanese che consiste in una pasta tipo pan di spagna imbevuta di 3 tipi di latte diversi e sopra cosparsa di qualcosa simile al caramello: se potete assaggiatelo!) per tutti. 
Alla fine del pranzo facciamo un piccolo sondaggio tra gli Ospiti per capire chi vuole andare a Nenshat, al Carmelo, dove ci sarà la messa solenne con il vescovo Luçiano. Le nonne preferiscono rimanere a casa temendo di tornare troppo tardi ma i nostri baldi giovani Regjna e Pjetri non hanno dubbi: loro ci saranno! Così di buon ora motra Rita, Samuele e don Stefano partono per il Carmelo per partecipare alla festa insieme a tutta la diocesi e alle Carmelitane. Prima della messa viene fatto un incontro di preghiera per i religiosi che conclude il 500enario della nascita di S. Teresa. 
A Casa la Titti, con il fedele Fabjan (che pur essendo giovane ha preferito restare a fare il “burri” (uomo) di casa) e la nonna Dila hanno provato a guardare via internet la festa del palazzetto: ogni tanto, spesso, la connessione saltava però le vostre facce le abbiamo viste e ci siamo emozionati e la Dila ha anche riconosciuto don Romano, don Filippo, don Daniele e il diacono Antonio Ferretti e ogni volta che venivano inquadrati esclamava: “Zemer!!” (modo affettuoso per rivolgersi ad una persona, letteralmente “cuore”). Abbiamo cercato di vedere motra Grazia (la nostra rappresentante al palazzetto) ma con scarsi risultati.
Noi rimasti in Casa ci siamo andati alla Messa in Cattedrale presieduta da don Simon, che ha ricordato come a Reggio Emilia sia festa grande per tutte le Case della Carità la festa di S. Teresa.
Terminata la messa Fabjan, Dila, Mrika e Titti sono tornati a Casa e hanno preparato la cena aiutati da Bardha, una ragazza che si è poi fermata per la notte. Finalmente sono tornati anche i “baldi giovani” dal Carmelo. Non abbiamo, purtroppo, potuto chiacchierare e raccontarci molto perché quelli di Gomsiqe, shpejt shpejt, (veloce veloce) sono dovuti rientrare a casa.
Ecco, questo è stato un po’ il “nostro 15”.
Grazie al Signore per averci chiamato in questa Famiglia.
Grazie per le preghiere che continuano a sostenerci.
Grazie ai più piccoli che ci mostrano la misericordia e il bene che ci vuole il Signore.

Mirupafshim!

Motra Rita e Titti

domenica 12 luglio 2015

Grest (e altro) a Gomsiqe

Ciao comunità;


È passato tanto tempo dall'ultima lettera ma fortunatamente ho trovato tempo per fermarmi e scrivervi un po' di quello che sto vivendo...e mi dispiace molto non essere stata capace di farlo più spesso.

Come state voi? È iniziato il Grest 2015!!come sta andando?

Anche noi oltre-adriatico stiamo preparando i campi estivi     (abbiamo 6 villaggi), che faremo a Luglio e Agosto, con tema: Arca di Noè!!! i bambini attendono di iniziare, molto emozionati di poter stare un po' insieme e giocare. Anche il campo estivo qui sarà simile al vostro: bans, preghiera, giochi, laboratori, saluti.
Il campo estivo non è l' unica cosa che stiamo preparando: insieme ai bambini che al mattino si occuperanno di fare un pezzo della recita dell' Arca di Noè c'è anche la preparazione ai sacramenti!!

Oltre ai vari preparativi continuiamo con l' ordinario. In ogni posto in cui arriviamo ci sono tanti sorrisi e tanta, tantissima ospitalità per noi!! A volte spiazza, ti lascia senza parole, il concetto di dono albanese. Un dono che non si aspetta niente in cambio ma è un gesto così naturale e gratuito che non si puó fare altro che accettarlo.


Mi sono quindi ritrovata ancora una volta davanti al fatto che si riceve tanto (e non solo di cose materiali) senza dare chissà quale tesoro..e tutto questo é spiazzante!!
Credo che qui sia più facile parlare di gioia, felicitá, carità, condivisione, essenziale...ma la vera sfida sarà portarli a casa e viverli, in modo nuovo ma con la stessa forza e cura.
Ho avuto il grande privilegio in questi mesi di rallentare nel mio cammino, godermi la bellezza, fermarmi davanti alla sofferenza e alla povertà e non accelerare indifferente. Un cammino rallentato che mi ha fatto vedere me stessa così come sono, con i miei difetti, per provare a migliorarmi. Un cammino che mi ha fatto incontrare volti che diventano nomi, faticare, sudare, andare in salita, comprendere, avvicinare, generare domande, trovare alcune risposte, pazientare, abbracciare, stringere mani, giocare, sorridere e accogliere sorrisi. E sapere di camminare con tanti altri, anche insieme a voi, è davvero bellissimo!!
Vi abbraccio tutti,
Sonia