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lunedì 6 novembre 2017

Due cuori, due case e – forse- due macchine

Ottobre a Gomsiqe è arrivato col giorno 1 ed è finito il 31, con giorni di 24 ore ciascuno suddiviso tra ore di luce (poche) e di buio (molte!).

Fosse tutto così lineare, sarebbe cosa alquanto noiosa e sicuramente non leggereste oltre.
Ma qualcosa da raccontare ce l’abbiamo e ben sappiamo che “Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia, e qualcuno a cui raccontarla” (come ci insegna Baricco nel suo capolavoro Novecento).

15 ottobre, guardando la festa delle Case della Carità con Dila e Rregjina

Innanzitutto quei due animali superstiti dell’arca di Noè (o comunemente dette “Le missionarie”) si sono trasferiti a Vau-Dejes, lavorando sì a Gomsiqe e per Gomsiqe, ma facendo famiglia con la Fauna che popola la Casa della Carità! È stato proprio un bel mese e certamente non ci dimenticheremo i momenti passati insieme agli ospiti e alle suore Rita e Grazia, le preghiere, le condivisioni, qualcuno che si butta giù dal letto, le tisane, i film a cui mancano i finali, le disgrazie delle macchine di Gomsiqe (lasciando le ragazze 4 ore a Vrrith)…

mercoledì 3 maggio 2017

Anniversario della Cdc a Ruy Barbosa

Ciao a tutti!

Nel fine settimana dell'ottava di Pasqua abbiamo festeggiato l'anniversario della CdC di Ruy Barbosa, ringraziando il Signore per i suoi 21 anni di vita. Quest'anno è anche il terzo centenario della Madonna Aparecida, patrona del Brasile, e per questo, Maria ci ha accompagnato durante tutto il triduo, che aveva come tema: “Attraverso la sua presenza umile ai piedi della croce, Maria ci aiuta a conoscere la vita della Casa della Carità”.


Venerdì mattina con la S. Messa abbiamo iniziato le Quarant'Ore di Adorazione, che hanno visto alternarsi persone delle varie comunità della città, pregando e cantando davanti al Santissimo. Alla sera abbiamo fatto un momento di preghiera mariano guidato da d. Luigi: un Rosario con i misteri gaudiosi, andando in processione per le vie del bairro, per poi tornare in chiesa per una breve riflessione e terminare nel cortile interno di Casa,  cantando e danzando le litanie attorno alla nostra statua della Madonna Aparecida.


Sabato mattina si è riaperta l'Adorazione con la S. Messa, presieduta da p. Antonio (il parroco), e poi continuata sempre con le diverse comunità di cui è formata la parrocchia. Alla sera c'è stata una veglia eucaristica, guidata dal diacono Genival, molto ben preparata e partecipata, poi l'Adorazione è continuata tutta notte, per chiudersi con le Lodi al mattino di domenica.


Domenica, giorno della grande festa: già all'inizio della S. Messa la chiesa era piena di gente, poi, un po' in ritardo, è arrivato il gruppo della parrocchia di Pintadas, con il parroco, d. Luca Grassi: due pullman con un centinaio di persone (!). Ha presieduto il nostro parroco, concelebranti d. Riccardo e d. Luca, e il servizio era del nostro chierichetto/diacono Agdo. Le ragazzine del bairro hanno danzato.
Al termine della Messa sul canto “In montagna”( in portoghese) abbiamo fatto una piccola rappresentazione danzando tutti insieme attorno all'altare.


Dopo il pranzo c'è stato il taglio del tradizionale “bolo” (=la torta) indispensabile in queste occasioni.
Ci siamo spostati poi in giardino, dove i giovani di Pintadas hanno fatto due rappresentazioni, una sul Vangelo del giorno, e un'altra sull'impegno sociale della Chiesa: la Chiesa dorme, arrivano ragazzi drogati, ubriachi, una prostituta, la politica corrotta, e le chiedono aiuto, ma.... lei dorme. Solo lo Spirito Santo riesce a svegliarla e a far sì che ridoni vita e dignità a tutti.

E a questo punto... FESTA... e qui quando si dice festa è festa davvero!
Musica e danze con Maximiliano, un cantante di musica tradizionale che qui ha un grande fan: Valter! Anche le signore più anziane erano molto animate, Adgo cantava e danzava vicino al cantante, e tutti gli ospiti si sono lasciati coinvolgere da tanto movimento e allegria, terminando la giornata, un po' stanchi, ma molto felici.



Ringraziamo il Signore per queste giornate di festa, per tutte le persone passate da qui, le tante preghiere fatte davanti e con Lui e gli chiediamo che il dono della CdC si possa diffondere e moltiplicare anche qui in Brasile.
Unitevi anche voi in questa preghiera!


Tutti noi della CdC di Ruy Barbosa

giovedì 5 novembre 2015

La festa della Casa di Carità in Albania

Laç Vau-Dejes, 15 ottobre 2015

Ciao a tutta la nostra bella Famiglia, in Italia e nelle missioni diocesane. 
Anche noi oggi abbiamo celebrato la festa di Shenjte Tereza: festa shume e madhe.
Noi siamo fortunati perché oltre alle Carmelitane della Casa della Carità, nella diocesi di Laç c’è anche un monastero di Carmelitane di clausura: a Nenshat infatti c’è un Carmelo con una decina di monache.
La comunità di Gomsiqe, formata in questo momento da don Stefano, Samuele e la Titti (in visita per 3 settimane), è scesa alla Casa della Carità mercoledì sera per potere iniziare la giornata del 15 insieme a sr Rita con la preghiera. È sempre un po’ strano pensarsi lontano (ma solo fisicamente!) da Reggio per il 15 ottobre, lontano dalle lodi e ufficio in S. Teresa, lontano dalla preparazione degli Ospiti per arrivare al palazzetto, lontano dal carica/scarica gli Ospiti dai pulmini, lontano dal canto iniziale del Veni Creator… lontano ma vicinissimo con la preghiera e il pensiero.
La nostra giornata è proseguita con la mattinata trascorsa in Casa mentre motra Rita è andata a Scutari per alcune faccende. Ovviamente nella frenesia qualcosa non ha funzionato: motra Rita sale in macchina pronta per partire e… la macchina non parte. Non si perde d’animo e si lancia subito alla caccia di un “furgon” direzione Scutari.
Durante il pranzo sr Rita rientra da Scutari e festeggiamo insieme S. Teresa con una bella porzione di “trileçe” (tipico dolce albanese che consiste in una pasta tipo pan di spagna imbevuta di 3 tipi di latte diversi e sopra cosparsa di qualcosa simile al caramello: se potete assaggiatelo!) per tutti. 
Alla fine del pranzo facciamo un piccolo sondaggio tra gli Ospiti per capire chi vuole andare a Nenshat, al Carmelo, dove ci sarà la messa solenne con il vescovo Luçiano. Le nonne preferiscono rimanere a casa temendo di tornare troppo tardi ma i nostri baldi giovani Regjna e Pjetri non hanno dubbi: loro ci saranno! Così di buon ora motra Rita, Samuele e don Stefano partono per il Carmelo per partecipare alla festa insieme a tutta la diocesi e alle Carmelitane. Prima della messa viene fatto un incontro di preghiera per i religiosi che conclude il 500enario della nascita di S. Teresa. 
A Casa la Titti, con il fedele Fabjan (che pur essendo giovane ha preferito restare a fare il “burri” (uomo) di casa) e la nonna Dila hanno provato a guardare via internet la festa del palazzetto: ogni tanto, spesso, la connessione saltava però le vostre facce le abbiamo viste e ci siamo emozionati e la Dila ha anche riconosciuto don Romano, don Filippo, don Daniele e il diacono Antonio Ferretti e ogni volta che venivano inquadrati esclamava: “Zemer!!” (modo affettuoso per rivolgersi ad una persona, letteralmente “cuore”). Abbiamo cercato di vedere motra Grazia (la nostra rappresentante al palazzetto) ma con scarsi risultati.
Noi rimasti in Casa ci siamo andati alla Messa in Cattedrale presieduta da don Simon, che ha ricordato come a Reggio Emilia sia festa grande per tutte le Case della Carità la festa di S. Teresa.
Terminata la messa Fabjan, Dila, Mrika e Titti sono tornati a Casa e hanno preparato la cena aiutati da Bardha, una ragazza che si è poi fermata per la notte. Finalmente sono tornati anche i “baldi giovani” dal Carmelo. Non abbiamo, purtroppo, potuto chiacchierare e raccontarci molto perché quelli di Gomsiqe, shpejt shpejt, (veloce veloce) sono dovuti rientrare a casa.
Ecco, questo è stato un po’ il “nostro 15”.
Grazie al Signore per averci chiamato in questa Famiglia.
Grazie per le preghiere che continuano a sostenerci.
Grazie ai più piccoli che ci mostrano la misericordia e il bene che ci vuole il Signore.

Mirupafshim!

Motra Rita e Titti