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giovedì 5 ottobre 2017

Impressioni di settembre (dall'Albania)

Bentornati!
E ben torniamo a raccontarvi di questo mese che è passato. La vita di Gomsiqe non batte piano: al contrario della Premiata Forneria Marconi (da cui prendiamo il titolo di questo resoconto), la vita di questo settembre è stata forte ed intensa.

Noi con le Dile a Barbullush
Anche perché abbiamo dovuto salutare metà dell’arca di Noè: il 7 è tornata a casa la Franci e il 14 l’ha seguita Don Stefano. A tutti e due un grazie di cuore per questa vita percorsa insieme; rrugë të mbarë, jetë të mirë dhe vazhdoni

venerdì 15 settembre 2017

Benvenuti ad una nuova puntata di MissioAlbania!

In quella precedente eravamo rimasti in attesa del ritorno di Don Stefano.
Il mese di Agosto si è aperto con il saluto di Don Alessandro Dodo Ravazzini, Sebastian e Marco, partiti il 5 e che sono stati con noi per gran parte del mese di Luglio. Tra avventure dal meccanico, risate, attività nei villaggi e incontri formativi, lo scambio Seminario-Missione ha portato frutti da entrambe le parti!


Con il ritorno del Generale, i nostri intrepidi protagonisti (Don Stefano, Fede, Virgi e Franci) sono stati alle prese con le più grandi ed impegnative avventure dell’anno: i CAMPI ESTIVI!
Come nell’anno precedente, i campi sono stati tre: uno a Korthpulë (insieme anche ai ragazzi di Gomsiqe Eperme e di Kaftall), uno a Vrrith e uno a Gomsiqe-Karma!



martedì 8 agosto 2017

Come un arcobaleno


 
E così, eccoci qui ancora una volta a raccontarvi del mese che è passato!

Sono trascorsi solo 31 giorni, ma “Seems like 90, seems like 90”,ovvero “Sembrano 90, sembrano 90”, citando il musical “Jesus Christ Superstar”.
Innanzitutto, questo mese è stato un arcobaleno di visite: mancando don Stefano per un po’, l’Arca di Noè ha aperto le porte e ci siamo ritrovati veramente in buona compagnia! 

Matteo Tolomelli e Sebastian Pomi (seminaristi reggiani)
e don Matteo Bondavalli a Gomsiqe
Un grazie speciale alla Benny, di cui ancora portiamo sulla pelle i suoi preziosi consigli (la Virgi soprattutto)! Grazie anche a Matteo (detto Tolo), Sebastian (SeBashku), Don Matteo Bondavalli (Don Matteo), Marco (Maccò) e (peccato manchi il sonoro)... don Alessandro #Dodo Ravazzini! Indimenticabile anche la visita della Robby di Cavriago (... e indimenticabile anche la sua Torta al limone! #grazie).
Hanno rallegrato le nostre giornate non solo i reggiani, ma anche una piccola delegazione da Crema, formata da Monsignor Gianotti e Don Angelo che hanno condiviso con noi la vita di Gomsiqe e che poi hanno raggiunto i campisti cremaschi a Lezha!

venerdì 7 luglio 2017

Albania: Giugno in-Ballata

C’era una volta una piccola comunità di missionari
un parroco e 3 fanciulle, tutti volontari.
In Albania decisero di mettersi a servizio
Per non perdersi nell’ozio, un brutto vizio.

Dopo sei mesi davvero emozionanti,
anche a giugno gli eventi sono tanti!
Ma partiamo con calma, andiamo in fila
se vogliamo arrivare alla fine della rima.

Sebbene i quattro abitino stabilmente a Gomsiqe,

lunedì 12 giugno 2017

Forza e coraggio... è già passato maggio!

Ogni volta che ci mettiamo davanti al pc per scrivere il resoconto, i fatti sembrano avvenuti anni addietro, tanto è ricca la vita di Gomsiqe!

Maggio è stato un mese di celebrazioni, di relazioni, di sole e di preghiera, in particolare la recita del rosario che ha accompagnato e scandito il ritmo della nostra diocesi: l’incontro della pastorale giovanile a Krajen il primo maggio, con il tema “I giovani e la Chiesa”, la festa dei malati e l’incontro diocesano. Ma centrale per la vita di Sapa è stata la Celebrazione a ricordo della morte di Monsignor Luçjani, il 22, la cui scomparsa è ancora per tutti noi una ferita aperta, ma che speriamo si possa rimarginare con l’arrivo di un nuovo Pastore che, come Monsinjore, possa credere e sognare e pregare per la nostra Diocesi!

giovedì 11 maggio 2017

Aprile... difficile dormire!

Oh sa mirë që jemi mirë!
E voi? Come state??

Qui la Missione procede: è stato un mese denso e pieno di uova, Celebrazioni Pasquali, visite più o meno inaspettate, uova, Messe in un albanese quasi perfetto (“Nepér Crisctìn Sotìn tonéé”), uova, una gita diocesana con 20 centimetri di neve e, se non l’abbiamo già detto, uova.

Pasqua a Karma Poshte
I ragazzi e i bambini della nostra parrocchia

giovedì 4 maggio 2017

Il mio primo viaggio in... Albania!

Sono appena rientrato dal primo viaggio nella nostra missione a Gomsiqe, in Albania. Nove giorni ricchi d'incontri, preghiere e una bella vita comunitaria nella casa di Gomsiqe. È bello, nella vita, sentirsi a casa in così poco tempo; la missione dell'Albania ha questa forza, questa grazia.

In macchina verso Gomsiqe
Conoscevo solo don Stefano e Stefano Braghiroli che mi ha accompagnato, mentre non avevo mai incontrato

lunedì 2 gennaio 2017

“Oh sa mirë që jemi mirë!”

Ja ku jemi!!!

Il mese di dicembre è arrivato con molte novità, a partire dalla nostra Arca di Noè, che ha accolto la Virgi il 28 di Novembre, la Fede il 9 Dicembre e la Franci il 15, lo stesso giorno in cui Laura, qui in Albania già da un anno, è tornata in Italia (e approfittiamo per ripeterle: “Kalofshi mirë dhe Rrugë të mbarë!”).

da sx: Francesca, don Stefano, Virginia e Federica
Con tutti questi cambiamenti, stiamo imparando pian piano a conoscere la realtà nuova in cui siamo capitate: innanzitutto stiamo a tutti gli effetti vivendo in pianta stabile a Laç, sopra la casa di carità (è arrivata ieri finalmente la bombola del gas per cucinare!!!). Siamo però spesso anche alla nostra base di Gomsiqe, anche se è veramente complesso gestire due case.

Continua la nostra routine, divisa tra Messe, Catechismo e incontri con gli adolescenti (Tra l’altro l’8 dicembre abbiamo fatto una bellissima gita a Shiroka con i ragazzi di Gomqise che ci hanno aiutato quest’anno!!!). Continuano anche il lavoro con le donne, le visite alle Famiglie e la Biblioteca nei villaggi e proprio per quest’ultimo punto ci siamo trasferiti momentaneamente a Laç: stiamo infatti progettando una prossima apertura della Biblioteca anche nella cittadina di Laç, progetto che ci impegnerà nei prossimi mesi!! Staremo a vedere!!

Nel periodo di Natale siamo stati abbastanza impegnati: oltre alle Messe consuete, siamo riusciti anche a mettere in scena il Drama Natalizio (la visita dei Re Magi), preparato in quasi tutti i villaggi durante il catechismo!! Con l’aiuto delle Suore Ravasco e dei Padri Carmelitani siamo riusciti a celebrare in tutti i villaggi..
Il 25 abbiamo poi salutato Don Stefano che è partito per il Madagascar per il capitolo dei Servi della Chiesa 
*Don Stefano ci informa che in Madagascar si sta bene e c’è caldo...*

Sicuramente molto più che qui! #SoloStufette

Insieme a Don Stefano è partita anche Suor Rita, che è dovuta ritornare in Italia per qualche giorno e che abbiamo brillantemente sostituito in questo periodo.

Dopo due giorni allo "sbaraglio", senza guida, mortificate nell’anima a causa della partenza per il Mada del Gallo-Capo, le tre Gallette il 27 dicembre hanno accolto ad ali, o meglio braccia aperte Don Carlo, che rimarrà con noi fino al 9 Gennaio.  Grazie ai suoi aneddoti quotidiani e alle sue conoscenze, stiamo scoprendo altre realtà vicine, tra cui la comunità Papa Giovanni, il convitto delle Suore Ravasco e tante altre!

Novità importante di questo mese che riguarda l’intera Albania è l’ingresso del nuovo Vescovo di Tirana, Monsignor Giorgio Frendo.

Per questo momento è tutto!!!
Buone feste, Buon anno!!!!!

Don Stefano, Don Carlo, Fede, Franci, Virgi.

Un augurio anche da parte di:
Terezina, nostra fedele visitatrice; gli Ospiti della Casa della Carità; Gjon; Pjerin e la sua mucca.

giovedì 22 dicembre 2016

Gli auguri dall'Albania

Laç Vau Dejes - 17/12/2016
Ciao a tutti!
Per noi di Gomsiqe questo Natale è un nuovo inizio… Partiamo per quest’avventura con tanta gioia e voglia di fare e metterci in gioco! Abbiamo salutato da pochi giorni Laura che ha condiviso con don Stefano un anno molto ricco di attività! Essere in due a volte può essere difficile (anche se Laura faceva per tre!), ma stando qui si sente forte il sostegno dall’Italia.

Le attività principali che sono state portate avanti sono:

- Vestine da battesimo.

Prosegue l’incontro settimanale delle ragazze che confezionano le vestine che molte parrocchie a Reggio stanno acquistando. Abbiamo cercato di fare diventare questo incontro sempre di più un momento di lavoro e formazione umana, infatti da alcuni mesi questo in questo appuntamento le ragazze vengono aiutate a trattare temi legati a problematiche quotidiane come ad esempio l’educazione dei figli.

- La Biblioteca


E’ stata arricchita con libri e materiali nuovi che, come già da qualche anno, a rotazione portiamo nei vari villaggi. Questa è un’iniziativa che permette a chi lo desiderano  (Bambini ma anche adolescenti e adulti) di leggere e di formarsi! Chissà che questa “Biblioteca di strada” non possa mettersi in cammino verso altre mete e villaggi! Vi abbiamo mandato anche una foto per mostrarvi come ogni domenica dopo le celebrazioni portiamo in viaggio la biblioteca (riempiamo i nostri zaini di libri) e la trasferiamo nelle chiese dove i bimbi e i ragazzi vengono per riportare e prendere i libri.

Fondamentale è stata la presenza di due ragazzi albanesi, stipendiati da noi, che ci hanno aiutato a portare avanti il progetto della biblioteca e del catechismo, entrando in sintonia coi ragazzi e la gente del posto.

- Attività coi Gabel.
Grazie alle vostre offerte, siamo riusciti a lavorare insieme a Suor Riccarda con i ragazzi Gabel (i sinti albanesi), con i quali abbiamo fatto catechismo!

- Famiglie Bisognose.
Ogni mese la Caritas Sapa sostiene con pacchi alimentari le famiglie in estrema povertà. Il nostro compito è quello di individuare nelle nostre parrocchie le realtà con maggiori difficoltà e segnalarle. La situazione generale dell’Albania non sta migliorando, per cui si rende necessario proseguire in questo impegno.

Vi ringraziamo ancora e come si dice qui… “Gëzuar për shumë vjet!” e “Zoti ju ndimoftë dhe bekoftë!” (“Auguri per molti anni” e “Il Signore vi aiuti e vi benedica”).
Vi auguriamo un sereno Natale! Gëzuar Krishtëlindje!

Don Stefano, Federica, Francesca e Virginia.

lunedì 29 agosto 2016

Il viaggio di Marzia in Albania


Ringrazio il Centro Missionario per avermi dato l'occasione di incontrare e conoscere la chiesa della diocesi di Sapa.


Prima di partire ho letto gli scritti di don Luigi Gugliemi dove racconta l'inizio della nostra presenza e anche qualche libro/testimonianza sulla chiesa durante il comunismo di E. Hoxha; ciò che mi ha colpito è stata il legame con la chiesa sorella in Rwanda e il progetto Amahoro.
Albania prima e Rwanda poi uscivano da violenze inumane e la scelta fu di ripartire dai più piccoli, e come richiesto dai locali di portare e far conoscere il Vangelo: "veniteci a parlare di Dio!"; è stata la richiesta che colpì la nostra chiesa concentrata sulle opere e sul fare.
La nostra presenza nella diocesi di Sapa accompagna una chiesa sorella a proseguire un cammino che ha bisogno di tanta speranza (lettera di don Luigi, 20.2.1993)






Le difficoltà non mancano perchè la zona dove siamo continua a spopolarsi; i giovani ambiscono ad andarsene per cercare fortuna altrove; la diocesi è in attesa del nuovo Vescovo e sono ancora poche le vocazioni albanesi; la Casa di Carità è segno e con piccoli passi tenta di far riscoprire il senso vero del volontariato.
Il mese di luglio le attività parrocchiali sono sospese e l'attenzione di Don Stefano e Laura è per i bambini e ragazzi che non hanno scuola e per i quali si organizzano orsi di italiano e chitarra per continuare a stare vicini.
Gocce di speranza:
- la Casa di Carità, con suor Rita e Suor Grazia, ha volontariato tra le signore, tra i ragazzi e le ragazze ed è meta di visite da parte di gruppi che vogliono conoscere questa famiglia così particolare;
- prima della S. Messa in chiesa si recita o canta il rosario, arma usata negli anni del comunismo che ha tenuta viva la fede di tante persone;
- la canonica di Gomisqe che da luogo di detenzione è diventato luogo di evangelizzazione;
- gite al mare per i disabili accompagnati dai familiari organizzati dalla Caritas;
- tutto parla della presenza di Dio, di Dio che ha vegliato e veglia su questo popolo.

Lo scambio tra chiese sorelle, dono inestimabile per la nostra diocesi, forse non ci aiuterà a cambiare la pastorale, ma potrà sostenerci nel cammino di conversione che anche noi stiamo compiendo; anche noi oggi siamo una chiesa che ha bisogno di riprendere forza e speranza, ha bisogno di coraggio per fronteggiare le sfide culturali che vogliono annientare l'umanità delle persone; che deve partire sempre dai più poveri e migranti; una chiesa che con umiltà può imparare che cosa è la FEDE e chiedere "venite a parlarci di DIO!".

Con gratitudine.

Marzia

giovedì 25 agosto 2016

Chiese Sorelle

Ringrazio il Centro Missionario per avermi dato l'occasione di incontrare e conoscere la chiesa della diocesi di Sapa.

Prima di partire ho letto gli scritti di don Luigi Gugliemi dove racconta l'inizio della nostra presenza e anche qualche libro/testimonianza sulla chiesa durante il comunismo di E. Hoxha; ciò che mi ha colpito è stata il legame con la chiesa sorella in Rwanda e il progetto Amahoro.

Albania prima e Rwanda poi uscivano da violenze inumane e la scelta fu di ripartire dai più piccoli, e come richiesto dai locali di portare e far conoscere il Vangelo: "veniteci a parlare di Dio!" è stata la richiesta che colpì la nostra chiesa concentrata sulle opere e sul fare.

La nostra presenza nella diocesi di Sapa accompagna una chiesa sorella a proseguire un cammino che ha bisogno di tanta speranza (lettera di don Luigi, 20.2.1993)

Le difficoltà non mancano perchè la zona dove siamo continua a spopolarsi; i giovani ambiscono ad andarsene per cercare fortuna altrove; la diocesi è in attesa del nuovo Vescovo e sono ancora poche le vocazioni albanesi; la Casa di Carità è segno e con piccoli passi tenta di far riscoprire il senso vero del volontariato.
Selfie con Laura, Don Stefano, Marzia e (sotto) Vilma

Il mese di luglio le attività parrocchiali sono sospese e l'attenzione di don Stefano e Laura è per i bambini e ragazzi che non hanno scuola e per i quali si organizzano corsi di italiano e chitarra per continuare a star loro vicini. Li aiutano Vilma e Benito, due ragazzi locali che si danno molto da fare.

Gocce di speranza:
- la Casa di Carità, con suor Rita e Suor Grazia, ha volontariato tra le signore, tra i ragazzi e le ragazze ed è meta di visite da parte di gruppi che vogliono conoscere questa famiglia così particolare;

il simbolo dei tre pani impresso nei muri della Casa della Carità
- prima della S. Messa in chiesa si recita o canta il rosario, arma usata negli anni del comunismo che ha tenuta viva la fede di tante persone;

- la canonica di Gomisqe che da luogo di detenzione è diventato luogo di evangelizzazione;

La casa della missione, durante il regime luogo di detenzione
- gite al mare per i disabili accompagnati dai familiari organizzati dalla Caritas;

- tutto parla della presenza di Dio, di Dio che ha vegliato e veglia su questo popolo. Lo scambio tra chiese sorelle, dono inestimabile per la nostra diocesi, forse non ci aiuterà a cambiare la pastorale, ma potrà sostenerci nel cammino di conversione che anche noi stiamo compiendo; anche noi oggi siamo una chiesa che ha bisogno di riprendere forza e speranza, ha bisogno di coraggio per fronteggiare le sfide culturali che vogliono annientare l'umanità delle persone; che deve partire sempre dai più poveri e migranti; una chiesa che con umiltà può imparare che cosa è la FEDE e chiedere "venite a parlarci di DIO!".

Con gratitudine.

   Marzia

giovedì 7 luglio 2016

Laura e la sua Albania

Laura è in Albania insieme a don Stefano, nella piccola Comunità di Gomsiqe.

Insieme ci scrivono mensilmente le notizie della parrocchia. Ci raccontano che maggio è stato un mese di speranza in cui tutta la diocesi e non solo, si è riunita a pregare il rosario, tutte le sere, davanti alla statua di Maria, sotto la finestra del Vescovo, chiedendo il miracolo della guarigione. Il miracolo a noi non sembra esserci stato, ma c’è stato…per lui che è salito al Padre, che è arrivato a Casa.
Laura con un ospite della Casa della Carita' di Laç

Ci raccontano di don Carlo Fantini e Antonio Ferretti, di Mons. Adriano Caprioli, don Filippo, sr. Ines, Paola e Titti che sono arrivati in Albania per condividere con la diocesi di Laç il dolore per la perdita del Vescovo Augustin.

Ma Laura, di ritorno per una brevissima visita in Italia, ci racconta di sé, dell’Albania che sta conoscendo; Di una famiglia che va a visitare per la catechesi battesimale, che abita in un posto bellissimo, che farà battezzare la bimba di due anni. Della loro povertà, dei piedi scalzi e neri, e della loro dignità, della sala degli ospiti dove sono accolti.

In Albania di solito si riserva una stanza, la sala degli ospiti, all’accoglienza degli amici. Una sala curata, a volte staccata dall’abitazione, con un tappeto, il tavolino ed i divani. E’ solitamente vietata ai bambini, deve rimanere linda e ordinata…
Solo se veramente indispensabile si ha accesso al resto della casa. In Albania ci si scopre fratelli piano piano…

Racconta di una ragazza che attende di sposarsi, finiti gli studi. Molte volte padri sono venuti a presentare il loro figlio a suo padre per il matrimonio, ma il suo è un padre “speciale”, che non segue la tradizione, che l’ha aiutata a laurearsi e che ora le permette di cercare lavoro in città prima di sposarsi.

Piccole cose da una terra vicina, piccole scoperte di una cultura vicina ma lontana, piccoli segni di fratellanza che crescono.