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venerdì 13 maggio 2016

Lettera da Don Luigi Gibellini, Pintadas, Brasile

Doveroso aggiornamento: la situazione politica brasiliana è precipitata in questi giorni e la Presidenta è stata destituita


11 maggio 2016

Carissimi tutti,
È davvero da molto tempo che non scrivo, ho guardato la data dell’ultima lettera e mi son accorto che è del 15 settembre 2015, una vergogna.... e di questi tempi sono successe veramente tante cose, alcune publicizzate già da altre persone e media, come la visita del vescovo Massimo nel mese di gennaio, o i 20 anni della Casa di Carità in aprile, altre passate di sfuggita, come i fatti quotidiani che viviamo, ma è proprio di questi fatti che voglio parlarvi in questa lettera....



La prima cosa che desidero raccontarvi è la Messa che abbiamo celebrato nella casa di Auxilia, una signora di circa 65 anni che vive da 35 anni in un letto perchè una malattia, che non si capisce bene cosa sia, l’ha paralizzata; anche il vescovo Massimo, quando è passato da Wagner, l’ha visitata. Abbiamo cominciato, con questa Messa, il triduo alla festa de S.Jorge, proprio per sottolineare, in questo anno della misericordia, una delle opere di misericordia, visitare i malati. Una delle cose che stupisce di più é la serenità di questa donna, che non si lamenta, non reclama, ma benedice Dio per il dono della vita. Anche sua sorella, che l’accudisce da 35 anni, é un esempio di tenacia. Quando si entra in quella casa si percepisce che si entra in un luogo sacro, per la tranquillità e lo star bene della gente che vive là. Si esce sempre più sollevati e ammirati. Sono i “semi del Verbo” seminati nelle nostre comunità che danno frutto e aiutano a vivere meglio la nostra fede e fortificare il nostro cammino.




Quest’anno la diocesi di Ruy Barbosa, ha scelto come priorità il tema dell’Ecologia, a causa dell’Enciclica del Papa:“Laudato sia” e anche alla Campagna della Fraternità Ecumenica, che come tema ha scelto:“Casa Comune, nostra responsabilità”. Per questo, dopo il lavoro fatto nelle comunità nel tempo di Quaresima, a livello zonale, si è deciso di fare un Seminario, invitando non solo le comunità cristiane ed evangeliche ma anche le associazioni, i sindacati, i movimenti, le prefetture e i consiglieri comunali, per cercare di allargare il cerchio perchè tutti si sentano responsabili della casa comune che è il nostro pianeta. Lo stato del Brasile ha fatto una legge, nel 2007, che chiede a tutti i Comuni di fare un progetto sul “saneamento basico” cioè sul modo di gestire le discariche, le fogne, l’acqua potabile e l’acqua piovana, ed ha dato tempo ai Comuni fino al 2015 per presentare i progetti ed avere i finanziamenti per costruirli e realizzarli; ad ora la metà dei Comuni del Brasile non ha ancora fatto assolutamente nulla....

La scelta del seminario va in questa direzione, il vedere e verificare quello che sta succedendo nei nostri comuni. Per questo è stato fatto un questionario con varie domande, che dovrebbe darci l’idea di come sono le realtà dei nostri municipi. Sono stato nella Camara dos Vereadores (Consiglio Comunale) per spiegare il questionario e per consegnarne una copia ai vereadores pregandoli di riconsegnarla compilata; alcuni già l’hanno fatto, e si vede come, a secondo dello schieramento politico, hanno risposto appoggiando il prefetto o no. Ma questo manifesta come le cose stanno andando in Brasile, non è la verità che appare, ma quello che vogliamo che appaia. Un disastro!!!!!!

A proposito di quello che sta succedendo in Brasile, alcune cose con certezza le sapete attraverso i media, è veramente una tristezza. La battaglia che si sta facendo per destituire Dilma (la Presidenta) dal governo del paese, è veramente subdola perchè si vuole depistare il vero problema, la corruzione che è arrivata a dei livelli esagerati; il presidente della Camera dei Deputati, Eduardo Cunha, che ha dato inizio al processo de impeachment, è stato sollevato dal suo incarico perchè corrotto, ladro e disonesto (è un pastore della chiesa Assemblea de Deus), così come il 60% dei senatori, che adesso devono decidere se andare avanti per destituire Dilma, sono corrotti, non per sentito dire ma per prove e fatti ben concreti....e in questo clima di sfiducia e di confusione, chi paga sono i poveri, quelli che dipendono dalle prefetture che non hanno i soldi per pagare i dipendenti, e così via....
Ma quello che disanima di più è che quello che sta succedendo nei Piani Alti, cioè nel governo, è quello che succede nella base, dove chi vuole lavorare deve dare il voto al prefetto, se vuole qualcosa deve chiedere al Vereador, se ha bisogno di una visita deve chiedere alla tale che gestisce la salute...ect. 

In un paese dove non manca nulla, sia a livello di risorse che a livello di potenzialità economiche, quello che sta succedendo è davvero grave, perchè è a causa dell’avidità umana e della poca responsabilità riguardo ai più deboli; credo che si sia creato, in questi anni, (e non è colpa del PT, di Lula o di Dilma), una eccessiva corsa al proprio interesse, sfruttando il fatto politico...non se ne salva uno!!!!! Bisogna pregare perchè questa situazione possa cambiare, ma per farlo credo sia necessario un vero cambiamento nella base, nel popolo, ma temo che questo adesso sia proprio impossibile.

Tà bom, speriamo che il Buon Dio possa illuminare la mente ed il cuore delle persone che dovranno decidere il futuro di questo paese, e che si possa raggiungere una vera giustizia ed una vera onestà, che tutto sia fatto per il bene delle persone e dei più fragili ed impoveriti...

Un abbraccio a tutti 
pe.Luis irmão da caridade. 

lunedì 11 gennaio 2016

Don Romano Zanni in diretta dal Brasile

Carissimi tutti,  
avvicinandosi il termine della visita in Brasile vi racconto alcuni momenti di questo viaggio.
Abbiamo vissuto giornate veramente calde, di un calore persistente giorno e notte che, accompagnato dalla secca, ci ha un po’ provato. Viaggiare da una Parrocchia all’altra e non vedere un filo d’erba ma una terra bruciata, dove in certi posti sopravvive solo un tipo di cactus chiamato mandacarù, che è diventato il simbolo del semiarido, dà un profondo senso di desolazione. Ci si chiede come possa la gente sopravvivere in queste condizioni. Eppure continuano a sperare ed a scrutare il cielo, che spesso è carico di nubi scure ma sembra impedito a lasciare cadere l’agognata acqua.
Celebrazione con il Vescovo Massimo
La visita ha toccato le comunità di Ipirà e di Pintadas, dove sono parroci don Gabriele e don Luca. Tra i vari incontri siamo stati nella Parrocchia di Lajedinho dove abbiamo vissuto momenti molto semplici di accoglienza  sulla piazza del paese, con un gruppo di giovani che, in costume militare di un tempo, hanno eseguito una danza dove si esprimeva la vita quotidiana del popolo e la guerra a difesa della patria. 
In chiesa c’è stata una breve presentazione della Parrocchia, il ricordo della terribile alluvione di due anni fa, che ha distrutto parte del paese causando 17 vittime; siamo stati aiutati anche dalla proiezione di foto scattate in quei giorni; poi ha preso la parola il Sindaco che, oltre ai convenevoli ed agli scambi di doni, ha spiegato la situazione presente e le poche attese per il futuro.
Il Sindaco ha donato al Vescovo una targa a ricordo della sua visita e simbolo di riconoscenza per l’aiuto e il servizio che la Diocesi di Reggio ha prestato alla popolazione. Il Vescovo ha donato un Crocifisso, mentre la Parrocchia gli ha regalato un cappello da “vachero” di cuoio e la mappa della Parrocchia su una pelle di mucca.
Poi siamo andati ad Andarai per l’incontro con i Sacerdoti della Diocesi e il Vescovo dom André. Dopo il pasto condiviso ci siamo riuniti ed i sacerdoti hanno ricordato i tanti sacerdoti reggiani che sono passati dalla Diocesi.
Nei giorni seguenti ci siamo spostati nelle Parrocchie di Wagner e Nova Redençaon, dove il Vescovo ha presieduto alcune Eucaristie e fatto un incontro con la Comunità.
Qui una signora ha chiesto al Vescovo cosa intende fare la nostra Chiesa dopo 50 anni di presenza, augurandosi che non venga meno l’aiuto fino ad ora prestato.
Ritiro a Ruy Barbosa
Rientrati a Rui Barbosa il 1 di gennaio, abbiamo vissuto 2 giorni di ritiro tenuti dal Vescovo Massimo, molto ricchi di riflessioni, sulla “Misericordiae Vultus”, insieme a tutti gli italiani.
Ora ha iniziato a piovere, in queste due notti è caduta acqua in abbondanza. Grazie al Signore! E’ stato un vero sollievo e una grande benedizione!
Un caro saluto a tutti da parte della missione brasiliana.
                                         Don Romano fdc