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mercoledì 3 maggio 2017

Qualche notizia da Ipirà

Ipirá – Bahia  Abril 2017

Carissimi, vi auguro buon tempo Pasquale!

Qualche notizia da Ipirá, dalla nostra missione diocesana. Abbiamo vissuto il Triduo celebrando in una struttura che il Municipio ci ha prestato per le nostre celebrazioni in attesa di ritornare in Chiesa.  Come nelle parrocchie italiane, anche qui sono giorni di intensa partecipazione dei fedeli. La notte della Vigilia pasquale abbiamo anche celebrato 19 battesimi di giovani e adulti, dopo un anno di formazione. Tra questi una signora che ho conosciuto facendo un giorno un incontro con un gruppo prostitute ( anche ex) alle quali ho detto di non aver timore di venire in parrocchia, di partecipare alla messa. Due sono venute alcune volte, poi sono state sorprese a rubare in un negozio.... ho chiesto qualche spiegazione e sono venute a parlarmi ma erano ubriache, poi sono state riconosciute responsabili di un furto in un negozio di una altra cittá dove hanno fatto un periodo in prigione per questo. Malgrado queste e altre  vicende ( e problemi di salute) una ha continuato a frequentare gli incontri di catechesi e l’ho incoraggiata a non desistere anche se si vergognava; lei aveva effettivamente desiderio di ricevere il battesimo e la notte di Pasqua ha celebrato con gli altri i sacramenti della Iniziazione cristiana. Anche un altro ragazzo, con qualche problema psichico, che si sentiva escluso dai compagni di scuola, ha cominciato a venire in parrocchia e a parlare con noi preti e si é sentito accolto e ha fatto l’anno di catecumenato e il battesimo.... negli ultimi mesi é diventato un fedelissimo alle celebrazioni e passa spesso nella casa parrocchiale per salutare e fare due chiacchiere. Un altro personaggio interessante del gruppo ha passato la sua infanzia e adolescenze in una delle favelas piú pericolose di Salvador, regno di spacciatori e criminali di vario tipo,  zona proibita a chi non é della favela. É pieno di tatuaggi con  simbologie che mi ha spiegato.  Ora é sposato e con due figlie piccole, e ha chiesto il battesimo; per un periodo ho fatto la formazione solo con lui perché, per motivi di orario di lavoro, non poteva partecipare con il gruppo dei catecumeni.  Tante storie, interessanti, sorprendenti, a volte deludenti.

Condivido con voi anche le fatiche con la ristrutturazione della Chiesa – Mtariz della parrocchia. Dopo l’inizio dei lavori abbiamo scoperto una situazione molto piú problematica e pericolosa del previsto. Molte parti strutturali della chiesa con pericolo di crollo. Poi la scoperta che il grande altare centrale  di legno  di Santa Anna, era nel suo interno, nelle strutture portanti, quasi tutto marcio..... non é crollato per miracolo.  Dovremo restaurarlo, e la previsione é di altri 5 mesi per il restauro, e altri 50.000 euro di spesa.

veglia pasquale 2017 - battesimo di giovani ed adulti

Comunque a fine maggio la chiesa dovrebbe essere riaperta per le celebrazioni; per quanto riguarda l’altare centrale aspetteremo, non é un impedimento per celebrare l’eucaristia con la comunitá.  Ora una piccola cronaca con i nostri guai quotidiani:

27 marzo. Entrando in chiesa i muratori si accorgono che la porta era aperta, e sono scomparsi gli strumenti di lavoro.... sega, trapani, strumenti per la lavorazione del legno...  un danno molto grave, più di 10 mila reais.  Lavoratori bloccati e disperati perché ora non si lavora.  Vado dalla polizia, intanto facciamo diffondere dalla radio di fare attenzione a chi vende attrezzi usati perché potrebbero essere quelli rubati in chiesa.   Mentre siamo alla polizia, una telefonata dalla radio informa che un uomo ha portato alcuni trapani e un altro attrezzo alla radio. Andiamo a vedere, ci sono alcuni degli attrezzi rubati, solo tre in verità. Chiediamo informazioni sul signore che ha portato la refurtiva, lavora in una strada vicina, come falegname-meccanico, e vive con figlio e figlia adolescenti in questo spazio di lavoro, avendo ricavato un buco dove porre materassi per dormire.... passo a vedere, materassi ammassati nella sporcizia.... situazione indegna. La ragazza ha trovato gli attrezzi sotto il  materasso del fratello, lo ha detto al padre, e il padre che per caso stava ascoltando la radio, ha subito portato le cose alla radio. Un ragazzo che ha appena compiuto 16 anni, che da mesi non vuole piú andare a scuola, il padre arrabbiato e disperato perché non sa cosa fare, gli spiega le cose ma il figlio non obbedisce.... sta con gli amici che giovanissimi sono consumatori e spacciatori di droga...  a volte vanno nelle città grandi per spacciare droga...  naturalmente il ragazzo non é in casa, era nei pressi ma quando ha visto movimento è fuggito.

Andiamo con il povero padre dalla polizia, poi ci inviano  all‘ufficio che tutela i minori per fare questa accusa e far iniziare provvedimenti per aiutare la famiglia. Aspettiamo perché sul momento  i responsabili sono fuori in riunione. ( La madre del ragazzo ha lasciato il marito e non si cura dei figli.) Torniamo poi dalla polizia per concludere la denuncia quando già è notte: vogliono rimandarci al giorno dopo, ma io insisto per concludere ( stanco e deluso.... un intero giorno solo per fare una denuncia.... e le indagini? Possiamo dire addio agli oggetti rubati!). Mi pare tutto molto lento, ma così è, non possiamo cambiare questa impostazione.
Il giorno seguente il ragazzo non si fa vedere...  ma alla fine il giorno dopo la polizia lo intercetta.  Lui dice che il venerdì sera aveva visto la porta della chiesa aperta, era entrato da solo, aveva portato via qualcosa, messo in una borsa ed era andato a casa. Un ragazzino magrino, già noto per i furti... io non credo alla sua versione, penso che abbia agito con un gruppo di altri, forse adulti, che hanno portato via i macchinari pesanti. Ma non abbiamo alcuna prova.....

      Hanno prestato attrezzi e macchinari ai nostri lavoratori, cosí si va avanti, spero per un bel lavoro per la nostra Chiesa Parrocchiale, uno degli edifici significativi della cittá.

    Vi auguro un buon tempo pasquale,

don Gabriele Burani, Ipirá- Bahia 

lunedì 11 gennaio 2016

Don Romano Zanni in diretta dal Brasile

Carissimi tutti,  
avvicinandosi il termine della visita in Brasile vi racconto alcuni momenti di questo viaggio.
Abbiamo vissuto giornate veramente calde, di un calore persistente giorno e notte che, accompagnato dalla secca, ci ha un po’ provato. Viaggiare da una Parrocchia all’altra e non vedere un filo d’erba ma una terra bruciata, dove in certi posti sopravvive solo un tipo di cactus chiamato mandacarù, che è diventato il simbolo del semiarido, dà un profondo senso di desolazione. Ci si chiede come possa la gente sopravvivere in queste condizioni. Eppure continuano a sperare ed a scrutare il cielo, che spesso è carico di nubi scure ma sembra impedito a lasciare cadere l’agognata acqua.
Celebrazione con il Vescovo Massimo
La visita ha toccato le comunità di Ipirà e di Pintadas, dove sono parroci don Gabriele e don Luca. Tra i vari incontri siamo stati nella Parrocchia di Lajedinho dove abbiamo vissuto momenti molto semplici di accoglienza  sulla piazza del paese, con un gruppo di giovani che, in costume militare di un tempo, hanno eseguito una danza dove si esprimeva la vita quotidiana del popolo e la guerra a difesa della patria. 
In chiesa c’è stata una breve presentazione della Parrocchia, il ricordo della terribile alluvione di due anni fa, che ha distrutto parte del paese causando 17 vittime; siamo stati aiutati anche dalla proiezione di foto scattate in quei giorni; poi ha preso la parola il Sindaco che, oltre ai convenevoli ed agli scambi di doni, ha spiegato la situazione presente e le poche attese per il futuro.
Il Sindaco ha donato al Vescovo una targa a ricordo della sua visita e simbolo di riconoscenza per l’aiuto e il servizio che la Diocesi di Reggio ha prestato alla popolazione. Il Vescovo ha donato un Crocifisso, mentre la Parrocchia gli ha regalato un cappello da “vachero” di cuoio e la mappa della Parrocchia su una pelle di mucca.
Poi siamo andati ad Andarai per l’incontro con i Sacerdoti della Diocesi e il Vescovo dom André. Dopo il pasto condiviso ci siamo riuniti ed i sacerdoti hanno ricordato i tanti sacerdoti reggiani che sono passati dalla Diocesi.
Nei giorni seguenti ci siamo spostati nelle Parrocchie di Wagner e Nova Redençaon, dove il Vescovo ha presieduto alcune Eucaristie e fatto un incontro con la Comunità.
Qui una signora ha chiesto al Vescovo cosa intende fare la nostra Chiesa dopo 50 anni di presenza, augurandosi che non venga meno l’aiuto fino ad ora prestato.
Ritiro a Ruy Barbosa
Rientrati a Rui Barbosa il 1 di gennaio, abbiamo vissuto 2 giorni di ritiro tenuti dal Vescovo Massimo, molto ricchi di riflessioni, sulla “Misericordiae Vultus”, insieme a tutti gli italiani.
Ora ha iniziato a piovere, in queste due notti è caduta acqua in abbondanza. Grazie al Signore! E’ stato un vero sollievo e una grande benedizione!
Un caro saluto a tutti da parte della missione brasiliana.
                                         Don Romano fdc