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martedì 31 ottobre 2017

Ti auguro tempo

Ampasimanjeva, 21 ottobre 2017

“Ti auguro tempo.
Ti auguro tempo per divertirti e ridere.
Ti auguro tempo non per affrettarti e correre.
Ti auguro tempo per meravigliarti,per stupirti,per avere fiducia.
Ti auguro tempo per sperare ed amare.
Ti auguro tempo per sentirti fortunato ogni giorno”.

E’ ormai passato quasi un anno da quando mi hanno regalato queste parole su un bigliettino, poco prima della mia partenza.
Un anno, tanto o poco tempo, dipende un po’ dai punti di vista (chiedetelo a mia mamma!). Ma tempo in cui davvero mi sono divertita, meravigliata, sentita viva. In cui ho riso, pianto, a volte corso un po’ troppo (non solo sul campo da calcio!), camminato scalza, cantato, accolto mani tra le mie. Tempo in cui ho amato, con le mie fragilità, le mie fatiche, aprendo il mio cuore sempre troppo piccolo.
E mi sento tanto fortunata, non lo dico perchè voglio farvi credere che sia tutto rosa, lo sento davvero. Anche nei giorni in cui qualcosa non va, fuori o dentro di me, in cui sono più stanca o triste, c’è SEMPRE un momento, una situazione, un gesto in cui il mio cuore trova pace ed è grato di essere amato, nella semplicità di quello che è. Ogni giorno.


A volte è qualcosa di inaspettato, che stupisce.
Richard, un ragazzino ricoverato per due mesi all’ospedale a causa della

giovedì 15 giugno 2017

6 mesi in Madagascar...

Giugno  2017, Ampasimanjeva

Salve a tutti!
Scusate se è passato un po’ di tempo, ma fermarsi a scrivere è sempre un’impresa 😅
Sono ormai trascorsi 6 mesi dall’arrivo in Madagascar (o come mi ha detto qualcuno “a metà percorso”) e questo pensiero provoca in me tanti sentimenti… gratitudine, gioia, tristezza e anche un po’ di incertezza. Un bel miscuglio!

Sono stati mesi davvero belli, così ricchi e colorati, e ogni giorno ti offre doni che riempiono di felicità, ma anche che fanno riflettere tanto.
Penso alle parole di una bimba ieri pomeriggio, nella piccola capanna di legno dove dorme con la sorellina, mentre la mamma e il fratellino sono fuori a fare i guardiani: “Di notte i topi soffiano sui piedi prima di morsicarti. Se riesci a sentirli e ti muovi, loro scappano.” Poi è uscita, ha preso un accendino, una candelina e dei legnetti. Ha acceso il fuoco e ha messo sopra tre sassi la pentola con il riso. Erano le 17:30 e preparava la cena, sfruttando la luce del tramonto. Ci ha detto infatti “Non sempre abbiamo i soldi per il petrolio”, quindi niente luce. Ah dimenticavo, il petrolio costa 500 Ariary, meno di 25 centesimi.