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lunedì 12 dicembre 2016

Recuperando il "nostro luogo perduto"

Questa  è la nostra storia:
Tocopilla, città del nord del Cile, con 23.000 abitanti, il 14 novembre 2007 è stata colpita da un terremoto di magnitudo 8 (scala Richter), ed è stata distrutta al 50%, persino il cimitero è stato danneggiato. La nostra parrocchia, Sacro Cuore di Gesù, di 15.000 abitanti, situata nel settore nord, è nella zona più popolare e più provata della città; ha perso completamente tutti gli edifici, inclusa la Casa parrocchiale; grazie a Dio è rimasto in piedi il tempio. Abbiamo preso la nostra casa, luogo d’incontro, di formazione, di servizio, luogo dove vegliare i nostri defunti.

La nostra Comunità è stata così molto limitata nel poter svolgere i suoi servizi di formazione, di accoglienza, di promozione sociale, di attenzione alle persone, di servizio a tutta la zona nord della città.

A questo c’è da aggiungere un dato rilevante nella vita di questa comunità parrocchiale:
Dal 7 agosto 2011 la parrocchia del Sacro Cuore di Gesù, eretta il 14 aprile 1948, dal 1968 dipendeva amministrativamente dalla Parrocchia Nostra Signora del Carmelo; con la nomina del proprio parroco, P. Antonio Romeo, e con una propria autonomia, è diventato ancora più urgente per la nostra comunità parrocchiale il recuperare gli spazi perduti.

Come Comunità abbiamo riparato i danni alla chiesa parrocchiale e preparato il progetto di ricostruzione che riguarda un edificio a 2 piani. Al primo piano è prevista la sala per veglie funebri e due sale per attività varie, convertibile in salone formazione, incontri …, uffici parrocchiali, al secondo piano la Casa del sacerdote.
 Gli edifici parrocchiali distrutti

Quest’opera comportava un alto costo economico, che la nostra parrocchia non era capace di coprire da sola;  anche facendo grandi sforzi con lotterie, bingo, aiuti personali, non si riusciva ad arrivare alla cifra sufficiente.

Il nostro sguardo si è rivolto pieno di fiducia ad Adveniat, Organizzazione di Cattolici tedeschi, alla Conferenza Episcopale Spagnola, agli amici d’Italia, al Centro Missionario Diocesano e Case della Carità di Reggio Emilia.



Sono arrivati i primi aiuti economici, le promesse di un aiuto e così, confidando nella Divina Provvidenza e in S. Giuseppe, custode fedele, abbiamo dato inizio all'opera di ricostruzione.

La prima pietra è stata benedetta e posta il 12 aprile 2014 dal nostro Arcivescovo Mons. Paolo Lizama, con la presenza delle massime autorità. I lavori son cominciati il 19 maggio e, alla fine di settembre si è conclusa la prima parte, l’opera strutturale fino al tetto. Fin qui era bastato il denaro. Poi, per mancanza di mezzi economici, si son fatti solo piccoli interventi, un muro di contenzione per il dislivello tra la collina e il mare, una recinzione con ingresso. 
Abbiamo sperato di continuare, confidando nella Provvidenza di Dio che si sarebbe fatta presente …
E Dio si è fatto come sempre presente … l’aiuto della Conferenza Episcopale Italiana nel novembre 2015 sbloccò tutto e ha permesso di terminare il primo piano e con altri aiuti e apporti della Comunità parrocchiale è stato possibile realizzare al secondo piano la Casa parrocchiale, per una maggior vicinanza del sacerdote.

In verde la casa ricostruita, in primo piano la chiesa
È stato così possibile realizzare il nostro sogno di “recuperare la nostra casa” e nel mese di luglio 2016 è stata completamente conclusa la struttura dell’edificio con la pittura, l’acqua, la luce e l’elettricità. Restano ancora da sistemare tanti dettagli, anche alcuni interventi esterni perché la municipalità di Tocopilla ci conceda la “licenza di opere”.
Sabato 26 novembre, in questa Comunità parrocchiale, il nostro Pastore Mons. Paolo Lizama ha benedetto il nostro Centro e la Casa Parrocchiale.
Termino questa piccola storia elevando a Dio Padre la mia preghiera di ringraziamento, questa è stata la Sua opera, e a tutti voi che con il vostro aiuto generoso avete reso visibile il Suo volto misericordioso. Di tutto cuore GRAZIE! Avrete sempre un posto nel nostro cuore e nelle nostre preghiere.
P. Antonio Romeo, parroco del Sacro Cuore di Gesù
Tocopilla, 21/11/2016

venerdì 11 marzo 2016

Antonio Romeo, da missionario di brousse a prete del deserto

Tocopilla, 26 febbraio 2016

Carissimi  amici: 
da Tocopilla vi giunga il mio saluto fraterno, il mio ricordo, la mia preghiera, i miei auguri all’inizio di quest'anno, perchè lo viviamo intensamente scoprendo e vivendo in noi l’amore e la
misericordia di Dio Padre e diventando noi misericordia per i nostri fratelli. 



Come ben sapete, questa parrocchia nel terremoto del novembre  2007 perse tutto tranne la  Chiesa... e siamo tanto limitati in ogni iniziativa, riunione… e  poi neanche io ho una mia casa o un luogo dove ricevere le persone, il mio ufficio è la sacrestia. Voglio dare un futuro a questa parrocchia, così il 12 aprile 2014 fu benedetta la prima pietra dal nostro arcivescovo e da due anni andiamo avanti.
Nel 2015 il lavoro è continuato poco, per mancanza di fondi, un  aiuto della  CEI  ha permesso di riprendere i lavori, iniziare al primo piano la casa parrocchiale; in parrocchia stiamo facendo diverse attività per raccogliere soldi... 

Al PIANO  TERRA è previsto un piccolo salone che si può trasfomare in due sale, sala mortuaria e uffici del parroco e segretaria. 
Al PRIMO  PIANO costruiremo la Casa Parrocchiale.

Per finire il tutto abbiamo bisogno di circa 20.000 euro, dobbiamo finire, non posso lasciar chiudere il cantiere per mancanza di fondi. 
Vengo con fiducia a bussare alle vostre porte, non chiedo altro che l’obolo della vedova, euro su euro, peso cileno su peso cileno.
La Divina Provvidenza Si  Farà Presente.  . 

Vi ringrazio di cuore a nome della mia comunità parrocchiale,  Vi assicuriamo la nostra preghiera e riconoscenza, grazie carissimi amici e tutti quelli con cui ho condiviso la gioia, la speranza e il servizio ai nostri fratelli malgasci, 

Il Signore benedica le vostre famiglie 
               Antonio  Romeo
 da missionario della brousse a prete del deserto