15 maggio
Ciao a tutti, come va?
Sono a Bare ormai da una settimana, e anche qua risentiamo dei mutamenti climatici, dovremmo avere tante piogge, e invece no, il mese di maggio è secco e i fagioli ne stanno risentendo. Tra un po' saranno pronti per il secondo raccolto, sperando che piova!
E speriamo che piova anche per riempire le cisterne, che ormai hanno esaurito le loro scorte …. ma
sembra che l'amministrazione locale ci faccia un collegamento con un impianto che dovrebbe fornire acqua sempre, …
Qui ho trovato la cucina esterna con i fuochi tra le pietre, e ho pensato subito al Madagascar.
Sotto alla tettoia e circondati da mucchi e fascine di legna, ci si può stare in tanti, c'è chi sbuccia, chi taglia a pezzetti, chi “pilucca”, chi chiacchiera, ..come in tutte le grandi cucine di comunità.
Anche se si è all'aperto, non manca il fumo e il suo odore che si attacca ai vestiti e per me è sempre molto bello e mi ricorda dei tanti fuochi che sono sempre un luogo di incontro.
Ho fatto anche un giretto al mercato, bello, colorato, movimentato, “chiacchierato” e variegato e mi hanno colpito alcune cose che ancora non avevo visto. Nel “reparto cotto-e-pronto”, una fila di esposizioni di “fritti” che partivano da dei rotolini di pasta grossi come un mio dito ripieni di non so che cosa, a delle rondelline, che mi hanno ricordato i nostri gnocchi alla romana, fatti di manioca e banane triturate e mescolate assieme, che si vendevano a cinque alla volta, impacchettate da una striscia di foglia di banano, alle somboza e agli amandazi, così grandi che non mi stavano dentro una mano.
Poi, pezzo forte, vedo uno spiazzo delimitato da tanti tavolini in fila con a fianco un'altra fila di caschi di banane. Sui tavolini, in bell'ordine, erano in esposizione tante bottiglie piene, da una parte quelle con succo estratto dalle banane, e dall'altra quelle con la birra -urgwagwa-, prodotta dalla fermentazione del succo e, … se volevi bere subito, nel mezzo, un bel bidone da cui potevi attingere con una tazza, la quantità che volevi, ….quante persone!!! ...e pezzo ancora più forte, … un altro spiazzo, chiamato tombola, dove potevi fare il tiro con i cerchietti e vincere gli oggetti che si infilavano nel tuo cerchietto, … bibite, l'immancabile coca-cola, pentole e bacinelle … 100 frw==3 cerchietti= spesso niente, però un gran tifo all'intorno per il tiratore di turno, … mi sembrava proprio di essere alla sagra del paese, .. quanti tratti che accomunano le persone, nel loro incontrarsi, divertirsi, pur nelle differenze dei luoghi o delle abitudini!
Poi mi sono accorta, nelle varie differenze, di come le mani africane riescano a contenere .. più
acqua, più fagioli, più arachidi, … sono mani abituate a contenere, a raccogliere e a dirigerne il contenuto con precisione, e c'è un gran rispetto e utilizzo di tutti i doni della natura, dei suoi frutti,
però, anche qua, l'invasione della plastica in tutti i suoi svariati oggetti, non ha ancora trovato un suo spazio per essere riciclata e riutilizzata, spero che, come hanno abolito i sacchetti di plastica, trovino uno sbocco anche per il resto.
Sto leggendo l'Evangelii Gaudium, ed è proprio bello questo modo di scrivere del papa, come chiacchierando. Pur toccando tantissimi e vari problemi, è come essere seduti di fianco, come un incontro a tu per tu, nella semplicità, nella condivisione e anche nella profondità dei contenuti.
Sono contenta e stupita di leggere che tanti argomenti citati, che anche per me sono motivo di dolore, sono condivisi, nell'invito al cambiamento e alla conversione.
E' giornata di adorazione, il giovedì, e l'ho terminata con un abbraccio di Adelina, che tutto il giorno mi è stata vicina col suo bellissimo e continuo sorriso, insieme alla gioia del cantare e battere le mani di Monica, che batte anche il cembalo, di Battista, gli urli di Petero, la mitezza di Bilari, la dolcezza di Teresa, il sorriso di Shimiye e la sua camminata ciondolante, gli occhioni di Mariklere, l'affabilità di Muze e di Frederik e di tutti gli altri, volontari e responsabili che stanno riempiendo le mie giornate e per cui posso ringraziare sempre il Signore che mi dimostra il suo amore in tanti gesti e parole di chi mi è vicino.
E vorrei concludere con una frase da una preghiera di C.M. Martini, che mi sono trovata in un libro:
“Fa, o Signore, che accogliamo la croce nel modo giusto, come un vangelo, come una Buona Notizia, come qualcosa che ci conforta, che ci rende chiaro il senso della vita, che ci dà realismo, verità, coraggio”.
.
e così vi abbraccio tutti, nella comunione e nella condivisione, e vi ringrazio per la vicinanza
buona fine scuola, coraggio a chi deve affrontare esami e a chi si sta preparando per esperienze nuove di vita, mauri
Un ReMix di esperienze missionarie... ma anche una pagina di racconti dalla Missio-Re! (Rwanda, Albania, Madagascar, Brasile, India, Kosovo: le missioni della Chiesa reggiano-guastallese)
Un blog a piu' mani. Pensieri, parole e immagini da chi sta camminando sulle strade del mondo.
mercoledì 21 maggio 2014
mercoledì 23 aprile 2014
Pasika Nziza!!! Alleluiya!!! E' Risorto!!!
21 aprile, lunedì dopo Pasqua
Che festa!!!
Entro nel cortile della chiesa, e già prima della scalinata è stato preparato l'ingresso festoso:
ai lati due piante di banano ornate con fiori di bouganville e una bandiera per parte, bianco-azzurra l'una, bianco-gialla l'altra, e in fondo alla scalinata, proprio di fronte all'ingresso grande della chiesa, è già pronto il fuoco, due bei tronchi, e tutt'intorno i tanti tamburi per scaldarne le pelli, indurite nel riposo quaresimale, … e movimento di tanti ragazzi che si stanno preparando, … e anche i tamburi, pronti, vengono messi in fila, un ragazzo per tamburo, pronti a battere con tutta la forza per cantare a festa la risurrezione.
Ormai è buio e arrivano i ministranti, il sacerdote e il cero, .. Ecco il rito della Luce, … poi tutte le candeline che si accendono e si entra in chiesa.
Viene cantato l'exultet, vengono lette tutte le letture e poi … ecco inizia la festa al Gloria, tutti gli strumenti battono, suonano, tintinnano, la corale è accompagnata dal ritmo del battito delle mani e dalle braccia alzate per inneggiare, esultare, i piedi e tutto il corpo che accompagna con gioia l'annuncio di Cristo, nostra luce e vita, risorto per restare sempre con noi.
Davvero mi chiedo: come hanno fatto a stare fermi nella quaresima questi nostri corpi che ora con tutta l'energia gioiscono nello scambio degli sguardi, degli abbracci, delle parole, ….
Pasika Nziza!!! Alleluiya!!!! E' Risorto!!!!
da kabarondo -Rwanda- un abbraccio grande di gioia, condivisione, fratellanza, ringraziamento...
Mauri
mercoledì 16 aprile 2014
Buona Pasqua dal Rwanda
14 Aprile, lunedì della settimana santa
Ciao a tutti, è davvero da tanto che non scrivo, buona settimana santa!
Questa quaresima è stata attraversata da tanti avvenimenti: la partecipazione all'Eucaristia è sempre
più incarnata, è sempre più un “fatto pubblico”, Gesù è sempre più “ per, con, in “ questa vita, questa storia.
Ieri abbiamo celebrato l'ingresso di Gesù in Gerusalemme sventolando palme, e rivivendo la sua Passione nella prima Messa, e mi è venuto in mente che, nel tempo, ho tenuto in mano , oltre le palme, rami di olivo e rami di alloro e con ornamenti di foglie di banano. Abbiamo sempre bisogno di segni esteriori per sentirci parte di una comunità, di una storia, di un rito che dà significato ad un vissuto che non sempre abbiamo il coraggio di svelare, per coglierne la ricchezza nella condivisione...
...
In questo tempo abbiamo gioito della nascita di Keza, nel giorno di s. Giuseppe, la bimba bellissima di Arine, sveglia e attenta a ciò che le gira attorno fin dal secondo giorno, e con tristezza l'abbiamo salutata quando, la settimana scorsa ha deciso di non rimanere qua. Speriamo che siano accolte bene dalla famiglia del papà di Keza.
...
Ho potuto visitare l'ospedale dove è nata Keza, e lì ho anche partecipato ad una messa, tanto per cambiare, che viene celebrata settimanalmente con ammalati, medici e visitatori. Un po' strano il luogo, in mezzo a quattro corridoi che si incrociano, ma molto significativo per il congiungersi e il ripartire dei vari “camminamenti” (si può dire?).
Un altro bel segno è che la Chiesa è vitale perchè si appoggia alle piccole comunità cristiane, dove, attraverso la conoscenza, il naturale aiutarsi tra vicini-prossimi, il legame forte che unisce la famiglia allargata e il raggrupparsi in tante associazioni di preghiera, è possibile vivere la speranza e il sostegno materiale e spirituale.
Ringrazio tutti voi che mi scrivete e mi mantenete aggiornata e in comunione,... è un po' come essere nei corridoi dell'ospedale, …..
Io sto bene, gli ospiti-ammalati mi vogliono bene, sto prendendo lezioni di lingua da un maestro, ho imparato a cucinare isambuza-somoza, dei triangolini deliziosi di pasta sottilissima ripieni di verdure o carne, fritti, e dovrei fermarmi qua fino alla settimana dopo Pasqua, poi andare a Bare, ..
vedremo .. i programmi sono molto in divenire, …
Vi mando i saluti di gioia di una Paska nziza da tutti della Casa, e la Pasqua ci conduca a quei “passaggi” di cui tutti e ognuno abbiamo bisogno, buona primavera!!
un abbraccio grande, nel Signore sempre, mauri
Ciao a tutti, è davvero da tanto che non scrivo, buona settimana santa!
Questa quaresima è stata attraversata da tanti avvenimenti: la partecipazione all'Eucaristia è sempre
più incarnata, è sempre più un “fatto pubblico”, Gesù è sempre più “ per, con, in “ questa vita, questa storia.
Ieri abbiamo celebrato l'ingresso di Gesù in Gerusalemme sventolando palme, e rivivendo la sua Passione nella prima Messa, e mi è venuto in mente che, nel tempo, ho tenuto in mano , oltre le palme, rami di olivo e rami di alloro e con ornamenti di foglie di banano. Abbiamo sempre bisogno di segni esteriori per sentirci parte di una comunità, di una storia, di un rito che dà significato ad un vissuto che non sempre abbiamo il coraggio di svelare, per coglierne la ricchezza nella condivisione...
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In questo tempo abbiamo gioito della nascita di Keza, nel giorno di s. Giuseppe, la bimba bellissima di Arine, sveglia e attenta a ciò che le gira attorno fin dal secondo giorno, e con tristezza l'abbiamo salutata quando, la settimana scorsa ha deciso di non rimanere qua. Speriamo che siano accolte bene dalla famiglia del papà di Keza.
...
Ho potuto visitare l'ospedale dove è nata Keza, e lì ho anche partecipato ad una messa, tanto per cambiare, che viene celebrata settimanalmente con ammalati, medici e visitatori. Un po' strano il luogo, in mezzo a quattro corridoi che si incrociano, ma molto significativo per il congiungersi e il ripartire dei vari “camminamenti” (si può dire?).
Un altro bel segno è che la Chiesa è vitale perchè si appoggia alle piccole comunità cristiane, dove, attraverso la conoscenza, il naturale aiutarsi tra vicini-prossimi, il legame forte che unisce la famiglia allargata e il raggrupparsi in tante associazioni di preghiera, è possibile vivere la speranza e il sostegno materiale e spirituale.
Ringrazio tutti voi che mi scrivete e mi mantenete aggiornata e in comunione,... è un po' come essere nei corridoi dell'ospedale, …..
Io sto bene, gli ospiti-ammalati mi vogliono bene, sto prendendo lezioni di lingua da un maestro, ho imparato a cucinare isambuza-somoza, dei triangolini deliziosi di pasta sottilissima ripieni di verdure o carne, fritti, e dovrei fermarmi qua fino alla settimana dopo Pasqua, poi andare a Bare, ..
vedremo .. i programmi sono molto in divenire, …
Vi mando i saluti di gioia di una Paska nziza da tutti della Casa, e la Pasqua ci conduca a quei “passaggi” di cui tutti e ognuno abbiamo bisogno, buona primavera!!
un abbraccio grande, nel Signore sempre, mauri
martedì 15 aprile 2014
Gezuar Pashkeve!!!
Da Gomsiqe auguriamo, a chi ci segue e a tutte le famiglie, una felice Pasqua di resurrezione! Urime!!
Qui di seguito alcune foto, di momenti che hanno caratterizzato la nostra attività pastorale negli ultimi tempi!
| Un momento della via crucis diocesana lungo il lago Gomsiqe |
| La visita della Madonna di Fatima nelle nostre parrocchie |
| Momento di preghiera con la Madonna di Fatima |
| La comunità di Gomsiqe finalmente al completo!!! |
martedì 8 aprile 2014
Buona Pasqua dal Brasile
Carissimi amici
um saluto Pasquale a tutti voi che continuate a leggere queste righe d’inizio mese, dopo tanti anni...
Si cammina nella quotidianitá della vita tra le allegrie e le sofferenze di molti, ma senza perderci d’animo e con la forza che la nostra gente ci insegna ad avere. Le attivitá sono sempre molte, celebrazioni, pastorale, formazione, amministrazione, manutenzione, ecc. Sappiamo bene che al centro di tutto c’é sempre la “persona”, l’essere umano. Direte che questo é ovvio, ma credo non lo sia sempre, il “fare” ci puó distogliere dall’ Essere, dall’attenzione che dobbiamo all’aaltro e questo vale a qualsiasi latitudine (stasera sono in vena di riflessioni filosofiche...)..
Anche qui si corre il rischio della “corsa quotidiana”, agenda sempre piena. La Pasqua del Cristo Risorto ci porti vita e rissurrezione, che puó voler dire donare tempo, speranza. A volte facciamo in fretta anche la visita a un ammalato o a qualcuno che ci chiede di essere ascoltato. Quando impareremo la gratuitá del donare tempo?
Carissimi io sto bene, in forma e “Graças a Deus” con salute!
Buona Pasqua a tutti e che il Cristo possa risorgere in tutte le nostre case, donandoci pace!
Um abraço
Pe. Marco
um saluto Pasquale a tutti voi che continuate a leggere queste righe d’inizio mese, dopo tanti anni...
Si cammina nella quotidianitá della vita tra le allegrie e le sofferenze di molti, ma senza perderci d’animo e con la forza che la nostra gente ci insegna ad avere. Le attivitá sono sempre molte, celebrazioni, pastorale, formazione, amministrazione, manutenzione, ecc. Sappiamo bene che al centro di tutto c’é sempre la “persona”, l’essere umano. Direte che questo é ovvio, ma credo non lo sia sempre, il “fare” ci puó distogliere dall’ Essere, dall’attenzione che dobbiamo all’aaltro e questo vale a qualsiasi latitudine (stasera sono in vena di riflessioni filosofiche...)..
Anche qui si corre il rischio della “corsa quotidiana”, agenda sempre piena. La Pasqua del Cristo Risorto ci porti vita e rissurrezione, che puó voler dire donare tempo, speranza. A volte facciamo in fretta anche la visita a un ammalato o a qualcuno che ci chiede di essere ascoltato. Quando impareremo la gratuitá del donare tempo?
Carissimi io sto bene, in forma e “Graças a Deus” con salute!
Buona Pasqua a tutti e che il Cristo possa risorgere in tutte le nostre case, donandoci pace!
Um abraço
Ipirá (BA), 02 de abril de 2014
Pe. Marco
mercoledì 12 marzo 2014
Ci siamo proprio tutti adesso!
Nell'attesa della foto di comunità vi pubblichiamo il video che abbiamo girato per accogliere Simone, il nuovo volontario che rimarrà a Gomsiqe per più di un anno, e salutare il don, al ritorno dal suo giro in Italia! La nostra comunità adesso è proprio al completo!
Nei prossimi giorni, venerdì e sabato, avremo nelle nostre parrocchie la statua della Madonna di Fatima, un occasione molto bella di preghiera nei villaggi, che anche voi potete condividere con noi nella preghiera! A presto.
venerdì 7 marzo 2014
Buona Quaresima dal Brasile...
Carissimi amici, mentre vi scrivo, in questo sabato notte, primo giorno di marzo, nelle grandi capitali del Brasile è piena “follia” di carnevale. Anche le nostre città dell’interno si svuotano (beh diciamo almeno in parte) per riempire Salvador fino a mercoledì. Io non ho mai avuto il coraggio nemmeno di vedere da lontano; solo a Salvador piú di due milioni di persone arrivano da ogni parte per passare alcuni giorni senza dormire, solo bere, ballare (ed altro) per poi avere la necessità di altri giorni dopo per riprendersi dalla sbornia carnevalesca. Tutto si ferma e la frase che si sente, per risolvere qualsiasi cosa è: “Solo dopo il carnevale”.
Ma a parte il carnevale, pensiamo alla Quaresima che comincia e, con essa, alla Campagna della Fraternità. Non so se ricordate, ma tutti gli anni la Chiesa del Brasile presenta un tema su cui riflettere durante la Quaresima, come se fosse l’aspetto pratico del vivere il Vangelo in questo tempo. Quest’anno il tema è: “Fraternità e traffico umano”. E’ una riflessione importante e vicina alle nostre realtà anche se non si direbbe. Nel testo di riflessione si affrontano quattro aspetti: il lavoro schiavo, lo sfruttamento sessuale, il traffico degli organi e il problema delle adozioni dei bimbi. L’anno scorso per esempio, un gruppo di giovani di uno dei nostri paesi erano stati trovati nello Stato di San Paolo lavorando in situazioni di schiavitù presso grandi latifondiari. Non è un caso raro, anche nelle grandi città, si assiste ancora oggi a sfruttamento di persone, per lo più giovani e poveri, che lavorano in situazioni terribili in grandi industrie. Beh non voglio dilungarmi, ma la situazione è seria. Vale la pena riflettere e vedere cosa è possibile fare.
Un aspetto che continua a preoccuparci è la violenza. Solo nelle scorse settimane tre giovani uccisi, il più delle volte dovuto al traffico di droga, conti da regolare, così come assalti alle case nelle campagne, rubando quello che trovano. Veramente difficile, ma speriamo bene e cerchiamo di fare il possibile. L’educazione in casa e nelle scuole è fondamentale.
Per il resto tutto continua come sempre, non corro il pericolo di annoiarmi, tra visita alle comunità, incontri di formazione, celebrazioni e occuparmi della vicina Parrocchia di Pintadas. Il progetto dei ragazzi ha ricominciato dopo le vacanze estive (dicembre – febbraio), come altre attività e tutto sembra andare bene.
Carissimi, buona Quaresima a tutti. Um abraço
Pe. Marco
Ipirá, 01 de março de 2014
Ma a parte il carnevale, pensiamo alla Quaresima che comincia e, con essa, alla Campagna della Fraternità. Non so se ricordate, ma tutti gli anni la Chiesa del Brasile presenta un tema su cui riflettere durante la Quaresima, come se fosse l’aspetto pratico del vivere il Vangelo in questo tempo. Quest’anno il tema è: “Fraternità e traffico umano”. E’ una riflessione importante e vicina alle nostre realtà anche se non si direbbe. Nel testo di riflessione si affrontano quattro aspetti: il lavoro schiavo, lo sfruttamento sessuale, il traffico degli organi e il problema delle adozioni dei bimbi. L’anno scorso per esempio, un gruppo di giovani di uno dei nostri paesi erano stati trovati nello Stato di San Paolo lavorando in situazioni di schiavitù presso grandi latifondiari. Non è un caso raro, anche nelle grandi città, si assiste ancora oggi a sfruttamento di persone, per lo più giovani e poveri, che lavorano in situazioni terribili in grandi industrie. Beh non voglio dilungarmi, ma la situazione è seria. Vale la pena riflettere e vedere cosa è possibile fare.
Un aspetto che continua a preoccuparci è la violenza. Solo nelle scorse settimane tre giovani uccisi, il più delle volte dovuto al traffico di droga, conti da regolare, così come assalti alle case nelle campagne, rubando quello che trovano. Veramente difficile, ma speriamo bene e cerchiamo di fare il possibile. L’educazione in casa e nelle scuole è fondamentale.
Per il resto tutto continua come sempre, non corro il pericolo di annoiarmi, tra visita alle comunità, incontri di formazione, celebrazioni e occuparmi della vicina Parrocchia di Pintadas. Il progetto dei ragazzi ha ricominciato dopo le vacanze estive (dicembre – febbraio), come altre attività e tutto sembra andare bene.
Carissimi, buona Quaresima a tutti. Um abraço
Pe. Marco
Ipirá, 01 de março de 2014
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