mercoledì 12 marzo 2014

Ci siamo proprio tutti adesso!

Nell'attesa della foto di comunità vi pubblichiamo il video che abbiamo girato per accogliere Simone, il nuovo volontario che rimarrà a Gomsiqe per più di un anno, e salutare il don, al ritorno dal suo giro in Italia! La nostra comunità adesso è proprio al completo!
Nei prossimi giorni, venerdì e sabato, avremo nelle nostre parrocchie la statua della Madonna di Fatima, un occasione molto bella di preghiera nei villaggi, che anche voi potete condividere con noi nella preghiera! A presto.

venerdì 7 marzo 2014

Buona Quaresima dal Brasile...

Carissimi amici, mentre vi scrivo, in questo sabato notte, primo giorno di marzo, nelle grandi capitali del Brasile è piena “follia” di carnevale. Anche le nostre città dell’interno si svuotano (beh diciamo almeno in parte) per riempire Salvador fino a mercoledì. Io non ho mai avuto il coraggio nemmeno di vedere da lontano; solo a Salvador piú di due milioni di persone arrivano da ogni parte per passare alcuni giorni senza dormire, solo bere, ballare (ed altro) per poi avere la necessità di altri giorni dopo per riprendersi dalla sbornia carnevalesca. Tutto si ferma e la frase che si sente, per risolvere qualsiasi cosa è: “Solo dopo il carnevale”.

Ma a parte il carnevale, pensiamo alla Quaresima che comincia e, con essa, alla Campagna della Fraternità. Non so se ricordate, ma tutti gli anni la Chiesa del Brasile presenta un tema su cui riflettere durante la Quaresima, come se fosse l’aspetto pratico del vivere il Vangelo in questo tempo. Quest’anno il tema è: “Fraternità e traffico umano”. E’ una riflessione importante e vicina alle nostre realtà anche se non si direbbe. Nel testo di riflessione si affrontano quattro aspetti: il lavoro schiavo, lo sfruttamento sessuale, il traffico degli organi e il problema delle adozioni dei bimbi. L’anno scorso per esempio, un gruppo di giovani di uno dei nostri paesi erano stati trovati nello Stato di San Paolo lavorando in situazioni di schiavitù presso grandi latifondiari. Non è un caso raro, anche nelle grandi città, si assiste ancora oggi a sfruttamento di persone, per lo più giovani e poveri, che lavorano in situazioni terribili in grandi industrie. Beh non voglio dilungarmi, ma la situazione è seria. Vale la pena riflettere e vedere cosa è possibile fare.

Un aspetto che continua a preoccuparci è la violenza. Solo nelle scorse settimane tre giovani uccisi, il più delle volte dovuto al traffico di droga, conti da regolare, così come assalti alle case nelle campagne, rubando quello che trovano. Veramente difficile, ma speriamo bene e cerchiamo di fare il possibile. L’educazione in casa e nelle scuole è fondamentale.
Per il resto tutto continua come sempre, non corro il pericolo di annoiarmi, tra visita alle comunità, incontri di formazione, celebrazioni e occuparmi della vicina Parrocchia di Pintadas. Il progetto dei ragazzi ha ricominciato dopo le vacanze estive (dicembre – febbraio), come altre attività e tutto sembra andare bene.
Carissimi, buona Quaresima a tutti. Um abraço

Pe. Marco
 
Ipirá, 01 de março de 2014

venerdì 21 febbraio 2014

Quando il don non c'è i topi ballano

Quando il don non c'è, i topi ballano!!!
E i topi non siamo noi! Infatti proprio di topi si tratta, in lingua locale i mi-miu (non ci ricordiamo come fa il plurale). Oggi domenica, la settima domenica del tempo ordinario, i nostri volontari, supportati da tre baldi giovani albanesi, hanno sconfitto la colonia di topi che aveva trovato casa nella chiesa di Gomsiqe Jakaj.
Siamo qui in terra albanese in compagnia di Antonio e Vera, che ci hanno raggiunto durante il viaggio di don Stefano in Italia, e stiamo preparando l'arrivo di Simone!!!! A breve avrete anche sue notizie për te jetuar më mirë!!!! Mirupafashim!

lunedì 20 gennaio 2014

Poche foto albanesi!

Ecco a voi la provvisoria comunità di Gomsiqe!!

Skanderbeu, eroe nazionale, scolpito per il museo di Kruja

Insieme a noi, Luca, e Nikol, seminarista che ci aiuta nel servizio alle parrocchie durante i week-end.

Eccoci nel nostro capodanno a gomsiqe!

Tani ne jemi kater!

Non ci crederete ma la comunità fisarmonica di Gomsiqe si è allargata ancora, e non è finita qui!!!!
è da un po' che non ci facciamo sentire ma le cose da fare sono state tante e finalmente abbiamo tanto da raccontare!
Abbiamo ospitato Luca, un amico di don Shtjefni, che si è gentilmente offerto da fare da guardia del corpo alla Francy, con tanto di occhiali da sole e riprese video, nel suo viaggio verso la terra delle aquile. Luca è rimasto con noi per una settimana e si è prestato per sistemare il garage e rattoppare i buchi della Land Rover. Inoltre ci ha istruito sull'uso delle innumerevoli medicine presenti in casa....non da ultimo, per salutarci, ha preparato un vin brulè con il vino albanese....ve lo raccomandiamo! Grazie Luca!!!!!
Dopo aver salutato Luca, si è aperto un fine settimana di celebrazioni intense e partecipate. Le messe di Gomsiqe Jakaj, Karma Siper e Poshte animate da molti bambini e donne. Alla fine di queste celebrazioni non poteva mancare l'appuntamento con la biblioteca che, questo fine settimana, è stata aperta anche agli adulti e ai "bambini grandi".
Ci sono molte attività in cantiere che speriamo di attuare nei prossimi mesi, come la biblioteca dedicata ai più piccoli disabili che non hanno possibilità di frequentare la scuola e il corso di inglese con le ragazze più grandi.
Ngadal, ngadal stiamo sperimentando le attività domestiche come andare al pascolo, la Benny ha già partecipato a una spedizione sui monti al seguito delle mucche pascolanti, la prossima tappa sarà imparare a mungere, insieme alla Francy, sotto la stretta sorveglianza delle donne di Gomsiqe. Sabato tutti insieme sotto la direzione di Alle, che si era documento sul manuale Orto per negati, abbiamo sistemato l'orto per l'aratura e la semina....batta un colpo chi sa quale sia il giusto momento per preparare il terreno?!?
Che altro dire...lasciamo parlare le foto!
per ora Gezuar vitin i ri 2014!
Mirupafshim

venerdì 17 gennaio 2014

Rwanda: E' tempo di raccolta di fagioli

“..perchè nulla vada perduto..li raccolsero e riempirono...”

Giovedì 9 gennaio ho portato le valigie a Kabarondo..ho lasciato il cortile di Mukarange che è proprio un cantiere, e sembra proprio di essere in strada...mucchi di pietre in diversi luoghi intorno a casa, e operai che le frantumano, alberi tagliati per lasciare spazio agli scavi, e mucchi di legna che verrà poi usata per cucinare, c'è chi scava e c'è chi guarda....per gli ospiti della casa è come essere davanti alla televisione...hanno un mondo nuovo intorno, di persone e di attività. Ed è tempo di raccolta dei fagioli, per cui al quadro precedente bisogna aggiungere la distesa dei fagioli, che vengono portati a casa , dal campo, compresi di pianta e tutto. Vengono estirpati, si fa un bel mucchio, si legano con strisce di foglie di banano e si portano a casa a far finire di seccare, per cui si stendono a terra, al sole.


Già in strada si vedono tantissime persone che si portano sulla testa “fascine” di piante.
E' il cibo per alcuni mesi...insieme alle banane da cuocere, sono l'alimento base di tutti.
A Kabarondo sono stata accolta molto bene da tutti e ….dai fagioli, e lavorando in cortile con gli altri, ai fagioli e ai piselli, si fa presto a sentirsi parte della famiglia.
Qui, già sabato mattina il cortile era una distesa di piante di fagioli a seccare, poi verso le 11, sono arrivati i ragazzi che hanno cominciato a batterli con dei bastoni “robusti”, che facevano ruotare dal basso verso l'alto e poi ancora in basso con dei movimenti ritmati ed energici che proseguivano per alcuni minuti, poi insieme giravano i mucchi e ancora con la battitura per alcune volte. Poi le piante battute venivano portate a lato, dove si è formato un vero “covone”...e poi da questo mucchione, seduti intorno in tre persone, abbiamo ripassato le piante ad una ad una per recuperare ...il rimanente...

Le piante più verdi vengono messe a parte e i fagioli sbucciati vengono cucinati subito e hanno un sapore davvero gustosissimo.
I fagioli secchi vengono ripuliti sui piatti di fibra che le donne africane, con grande abilità, sanno manovrare e poi infilati in sacchi e immagazzinati....ma il divertente è che il cortile rimane “seminato” di fagioli sparsi...che si raccolgono ad uno ad uno, e tutti partecipano, dai bimbi ai vecchi, anche chi passa per un saluto, sbuccia o si rende utile, mentre saluta e fa due chiacchiere.

Tutto questo si ripete ogni due o tre giorni, perchè la raccolta è progressiva, è fatta a braccia e in base alle possibilità di terminare il lavoro bene, fuori dal rischio di far rovinare tutto dalla pioggia, che ancora continua,
anche se sporadica.

Tutta questa lavorazione mi ricorda tantissimo i racconti che mi faceva mia mamma della raccolta del grano di quando lei era giovane, sulle aie e nei cortili delle grandi case contadine, dove vivevano in grandi famiglie i fratelli con le mogli, i figli, i genitori...e mi ricorda anche il libro di Rut, quando avviene l'incontro notturno con Booz.....e il suo significato nella storia dell'Incarnazione.

Anche in Albania la raccolta dei fagioli e del mais è una festa di collaborazione di tutta la famiglia.

Eccomi ancora a salutarvi, ancora grazie della visita di Valentino, ancora grazie al Signore e a tutti voi, che la preghiera sia sempre momento di incontro e di condivisione.

Un abbraccio a tutti, mauri.

giovedì 19 dicembre 2013

Buon Natale da Gomsiqe!

Ciao a tutti!
In questo periodo di preparazione al Natale ci siamo divisi in mille cose, così mentre don Stefano andava a confessare nei villaggi della Diocesi, la Benni e Alle si dividevano tra catechismo, preparazione dei tanti incontri, cucina, e ultima attività proprio di stamattina, il collaudo delle macchine, che qui non è per niente semplice!
Proprio ieri sono tornati in Italia, don Carlo e Roberto,  dopo aver passato una settimana in nostra compagnia, in occasione dell'ordinazione diaconale di Emilian, seminarista della diocesi di Sapa.
Cogliamo l'occasione per augurare a tutti un felice Natale, da parte nostra e di tutte le nostre comunità parrocchiali!
Un abbraccio e a presto

La comunità di Gomsiqe